«Furgiuele, gli abusi sessuali anche al mare»

16 Maggio 2019

Allenatore condannato per pedofilia, spunta una decima vittima: le nuove accuse confermate in aula

CHIETI. Nuove accuse per Riccardo Furgiuele, l’allenatore di baseball già condannato in primo grado a 12 anni di carcere per violenza sessuale aggravata su 9 piccoli atleti. L’ex tecnico è indagato per lo stesso reato anche in un altro fascicolo: ieri mattina la vittima, un ragazzino ora 14enne, è stato ascoltato durante l’incidente probatorio disposto dal giudice per le indagini preliminari Isabella Maria Allieri su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Falasca. Il minorenne – alla presenza della psicologa Antonella De Massis, nominata come perito dal tribunale – ha confermato le accuse già riportate nella denuncia presentata dai familiari, assistiti dall’avvocato Roberto Di Loreto. «All’inizio di quest’anno», hanno raccontato i genitori nella querela, «nostro figlio ci ha detto che aveva necessità e bisogno di parlarci di una cosa molto importante. Del tutto inaspettatamente, ha cominciato a raccontare del periodo in cui giocava a baseball e di come il suo allenatore lo avesse ripetutamente molestato. Dopo un primo momento di confusione e incredulità di fronte alla scioccante rivelazione, abbiamo cercato di capire come e quando ciò poteva essere avvenuto». Gli abusi si sarebbero consumati nel magazzino degli attrezzi dell’impianto sportivo di Santa Filomena, a casa della madre di Furgiuele e persino al mare. «L’allenatore», hanno proseguito i genitori, «era solito organizzare eventi e occasioni in cui i ragazzi si incontravano con lui al di fuori degli allenamenti. Nello specifico, Furgiuele aveva organizzato una giornata da trascorrere al mare: gli abusi sono avvenuti in acqua. Nostro figlio ha riferito che ha deciso di non voler più praticare baseball perché voleva far cessare le violenze nei suoi confronti: non sapeva in quale altro modo sottrarsi a ciò che avveniva. Aveva timore che Furgiuele potesse andare oltre nelle sue violenze sessuali». All’incidente probatorio hanno assistito anche l’avvocato Franca Zuccarini, per la società di baseball, e l’avvocato Valentina Aragona, in rappresentanza della Federazione italiana baseball e softball, in previsione della costituzione di parte civile. Il giudice ha fissato una nuova udienza per l’11 settembre, giorno in cui verrà ascoltata la psicologa nominata dal tribunale. Poi il pm Falasca deciderà se firmare la chiusura delle indagini, atto propedeutico alla richiesta di rinvio a giudizio, oppure se archiviare. L’inchiesta è condotta dalla seconda sezione della squadra mobile. (g.let.)