Furti, i residenti incontrano i carabinieri

Il confronto sulla sicurezza in paese nella sala polivalente organizzato dall’amministrazione comunale
ATESSA. Arrabbiati, spaventati e sfiduciati. Così sono apparsi i cittadini di Atessa che, l'altra sera, si sono confrontati con l'amministrazione comunale e i carabinieri sul tema della sicurezza. Al centro dell'incontro, tenuto in una sala polivalente piena, i furti in abitazione che in questi giorni stanno creando grande allarme nell'area del Sangro-Aventino come in quella frentana. Ad Atessa gli ultimi episodi si sono verificati nella zona di Monte Marcone e Saletti. Su iniziativa del comitato per l’ordine e la sicurezza, è stato già raddoppiato il numero di pattuglie in circolazione e intensificato il servizio di controllo del territorio.
«Alcune statistiche sembrano rassicuranti, ma i reati sono sempre troppi», evidenzia in apertura il sindaco Giulio Borrelli, «il problema è che tra i dati statistici e la percezione che i cittadini hanno dei fatti accaduti, c’è un forte distacco. Ecco perché non possiamo esimerci dal rispondere ad alcune domande». A farlo c'erano il tenente Francesco Giovine, comandante della compagnia di Atessa, e il maresciallo Umberto Giannico, comandante di stazione, che si è soffermato sull'altra piaga delle truffe agli anziani, di come riconoscerle ed evitare di rimanerne vittima. Giovine ha sottolineato come i dati statistici nella provincia di Chieti non indichino un incremento della criminalità e ha fornito suggerimenti e indicazioni precise su come comportarsi e cosa non fare in caso di furti e truffe. Tra i suggerimenti, il comandante ha spiegato l’importanza delle segnalazioni fatte al numero unico di pronto intervento, 112, e invitato la cittadinanza a evitare il “fai da te”. «Più che segnalare un furto o un'auto sospetta su chat e social, segnalatelo al 112», ha ribadito Giovine, «è di aiuto implementare gli strumenti di sicurezza passiva, come allarmi e telecamere, e illuminare meglio i giardini. Quando uscite controllate se gli infissi sono chiusi bene e lasciate qualche luce accesa. Se andate in vacanza, non annunciatelo sui social».
Piccole accortezze che non sempre, però, riescono a tenere lontani i malintenzionati. «La luce accesa? Ma se i ladri entrano anche se c'è gente in casa», nota un cittadino. «Se trovo i ladri in casa», chiede un altro, «come devo comportarmi?». «La cosa più ragionevole è non reagire», risponde il comandante, «rimanere fermi, tutelare la propria incolumità e quella dei familiari e allertare il prima possibile le forze dell'ordine». A creare più sfiducia nei cittadini è l'impunità che sembrano avere questo tipo di reati, che creano non solo danni economici ma anche traumi emotivi. «Collaboriamo tutti senza paura e con fiducia nelle istituzioni», esorta in chiusura Borrelli, «è giusto applicare le leggi che ci sono e farle rispettare da parte di tutti, magistratura compresa. Denunciare è fondamentale».

