Furti in casa a Monteodorisio L’appello: cercate un’Audi nera

7 Luglio 2017

MONTEODORISIO. Il tentativo di furto nella casa di Eugenio Cupaiolo, medico di base, in piena notte (mentre la famiglia dormiva ignara) e sventato solo per caso da un familiare, oltre a riproporre la...

MONTEODORISIO. Il tentativo di furto nella casa di Eugenio Cupaiolo, medico di base, in piena notte (mentre la famiglia dormiva ignara) e sventato solo per caso da un familiare, oltre a riproporre la vulnerabilità di Monteodorisio riaccende i riflettori su una Audi A6 di colore nero. Su quella vettura già in passato segnalata ai carabinieri, è fuggita la gang che ha tentato di rubare a casa di Cupaiolo. Poco dopo quella stessa vettura è stata notata a San Vito proprio nelle vicinanze di una tabaccheria svaligiata. Il dottore rivolge un appello al comando provinciale dei carabinieri. «Fermate quell’Audi A6. Ho anche il numero di targa», dice il professionista. Il medico ricorda poi al sindaco il progetto da lui presentato che con una spesa di soli 5mila euro prevedeva l’accensione in paese di 24 telecamere. «Il dottor Cupaiolo ha perfettamente ragione. Le telecamere sono l’unico modo per tenere lontana la malavita o quanto meno scoraggiarla», dice Nicola Generoso dell’associazione antimafia, «negare l’emergenza furti non fa bene al paese e i furti non sono affatto un reato di poco conto per chi si vede portare via e distruggere i sacrifici di una vita nel giro di pochi minuti». (p.c.)