Furti in casa, appello dei sindaci: servono più controlli nel Vastese

Dopo la raffica di colpi a Vasto, San Salvo, Cupello e Monteodorisio arriva la richiesta dei primi cittadini Menna: «Dobbiamo difendere tribunale e procura, altrimenti la malavita non avrà più alcun freno»
VASTO. Quindici furti in due giorni è davvero tanto. L’ultimo episodio avvenuto a San Salvo è inquietante e racconta la sfrontatezza dei ladri. Affatto spaventati dall’impianto di allarme, lo hanno scardinato la cassaforte dal muro prima di aprirla come una scatoletta di tonno con una mola. Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, non nasconde la propria preoccupazione: Magnacca cittadino ha incontrato le forze dell’ordine e chiesto servizi mirati. Lo stesso hanno fatto i sindaci di Vasto, Cupello e Monteodorisio, Francesco Menna, Graziana Di Florio e Catia Di Fabio. I numeri degli organici delle forze dell’ordine però raccontano che non sarà facile aumentare i controlli: in commissariato ci sono 26 uomini in organico a fronte dei 76 degli scorsi anni e, per la polizia, è difficile programmare anche i controlli delle volanti; i carabinieri sono un po’ di più ma sempre troppo pochi per coprire un territorio preso di mira dalla malavita. «Se dovessero essere chiusi procura e tribunale chiuderebbe anche il commissariato», dice Menna, «un ulteriore colpo per la sicurezza dei cittadini. I presidi di legalità vanno difesi e rafforzati gli organici delle forze dell’ordine. Grazie comunque agli uomini che nel Vastese continuano a combattere la malavita».
Da inizio anno fra Vasto, San Salvo , Casalbordino, Cupello e Monteodorisio ci sono stati decine di furti e truffe, soprattutto ai danni degli anziani. Uno degli ultimi colpi è sato ripreso anche dalle telecamere di sorvegliaza di un’abitazione: si vedono tre uomini incappucciati che entrano e poi escono dalla casa con un sacco pieno di refurtiva. E poi ci sono i furti di auto o vetture lasciate sui marciapiedi a pezzi.
«La preoccupazione è davvero tanta», dice il sindaco di Monteodorisio, Di Fabio, «sono in costante contatto con le forze dell’ordine. Personalmente confido nel loro operato. Il Comune ha messo a loro disposizione le immagini riprese dalle nostre telecamere». Anche il sindaco di Cupello, Di Florio, ha fatto lo stesso: «I carabinieri stanno valutando il da farsi. La questione è seguita attentamente».
Da San Salvo, Magnacca rilancia un appello ai residenti: «I cittadini devono e possono darci una mano segnalando subito movimenti strani. So che i carabinieri stanno studiando il fenomeno. Da capire se si tratta di gang che arrivano da fuori città , oppure a colpire è la malavita locale. È importante creare una rete di protezione fra cittadini: ognuno di noi può aiutare il 112 e il 113 a fermare i malviventi. Ogni presenza sospetta, ogni movimento», conclude il sindaco, «va subito riferito a carabinieri e polizia».
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