Furti, risse e incendi Di Primio chiede aiuto

CHIETI. Il sindaco Umberto Di Primio chiede aiuto al prefetto Antonio Corona, mentre il consigliere del Partito democratico Alessandro Marzoli esprime solidarietà e vicinanza all’edicolante a cui...
CHIETI. Il sindaco Umberto Di Primio chiede aiuto al prefetto Antonio Corona, mentre il consigliere del Partito democratico Alessandro Marzoli esprime solidarietà e vicinanza all’edicolante a cui hanno bruciato l’edicola. La città reagisce con sgomento all’ondata di violenza degli ultimi giorni e la classe politica tenta di muoversi come può.
«Dopo l'ultimo preoccupante episodio accaduto nella notte in città, ho scritto al prefetto», fa sapere il sindaco Di Primio, «perché nella veste di massima autorità in tema di ordine pubblico e sicurezza, individui, in aggiunta alle azioni già disposte e concordate con gli organi preposti, azioni ancora più incisive per neutralizzare il susseguirsi di episodi delittuosi che si stanno registrando in città».
Di Primio si riferisce non solo all’incendio della notte scorsa, ma anche ai furti, alle rapine e alle risse come quella culminata nell’accoltellamento di Emanuele Cipressi e prima ancora nella morte di Fausto Di Marco. Episodi che, sottolinea, «non possono essere sottovalutati e catalogati come "fenomeni normali". Mi riferisco, in particolare, agli eventi violenti registrati nella parte bassa della città», specifica, «dall'omicidio Di Marco, all'accoltellamento del Cipressi, ai sospetti incendi di auto allo Scalo e di edicole in pieno centro, all'elevato numero, per la nostra città, di reati predatori, solo per citare gli ultimi, il furto in abitazione di viale Amendola e la rapina presso il bar Di Meo a Filippone. Fatti, questi, che s'aggiungono alla mai domata piaga dello spaccio e ad altri fenomeni meno rilevanti quali l'accattonaggio molesto o quello dei parcheggiatori abusivi e venditori di merce contraffatta».
«Sono certo», continua il sindaco, «che il prefetto e i rappresentanti delle forze dell'ordine e di polizia stanno facendo tutto quanto è necessario, anche e nonostante la scarsezza di mezzi e personale cui il "comparto sicurezza" di questo Paese è stato ridotto da poco lungimiranti Governi, così come sono certo che è sempre più necessaria una stretta collaborazione tra le istituzioni anche in materia di sicurezza urbana». A questo riguardo Di Primio garantisce la piena disponibilità e collaborazione del Comune, attraverso la polizia locale.
«Questa notte l'ennesimo rogo ha bruciato una storica edicola della nostra città. A nome della comunità teatina voglio esprimere vicinanza a Roberto Settimio e alla sua famiglia». Il consigliere comunale Marzoli ha sentito il bisogno di far sentire in questo modo solidarietà e vicinanza all’edicolante e alla sua famiglia. «È importante», continua, «che in un momento difficile come questo ci siano pubbliche testimonianze sia da parte della politica che di tutta la cittadinanza. Di fronte a quanto sta succedendo in città non si può far finta che non stiano aumentando gli episodi di criminalità. C'è un campanello d'allarme che risuona forte. E penso che sia dovere della politica», conclude il consigliere comunale, «quanto meno interrogarsi su come poter intervenire». (a.i.)

