Furto al salumificio Bruno Spariti cassa e insaccati

14 Maggio 2015

Fallito il colpo la notte prima, in tre, aiutati dal “palo”, sono tornati in azione ieri Le fasi del blitz riprese dalla videosorveglianza: indagini dei carabinieri

SAN SALVO. Piana Sant’Angelo torna nel mirino dei ladri. In quattro martedì notte hanno messo a segno un furto all’interno del magazzino dei Fratelli Bruno. La gang ha portato via il registratore di cassa e uno stock di insaccati. Il furto è stato fatto a distanza di 24 ore da un altro raid fallito per l’arrivo delle guardie della vigilanza.

La banda per riuscire ad entrare a provocato danni piuttosto importanti. Sicuramente maggiori del bottino. Le immagini registrate dalla videosorveglianza la notte del furto fallito, sono in mano ai carabinieri. Il filmato mostra la banda in azione: tre uomini che entrano dentro e un quarto complice fuori a fare da “palo”. Ci hanno messo quasi un’ora per forzare l’ingresso sul retro e entrare dentro, ma poi, avvisati dal “palo”, sono fuggiti prima dell’arrivo della vigilanza.

La notte successiva i quattro sono tornati sul posto e questa volta sono entrati da una finestra laterale. Al mattino è stata fatta l’amara scoperta.

Sul caso indagano i carabinieri della caserma di San Salvo. Le speranze della vittima del furto sono riposte nelle immagini della videosorveglianza. L’attenzione degli investigatori è concentrata sugli abiti e le scarpe indossate dai ladri al momento del raid. Di grande aiuto potrebbe essere un cappello, una sciarpa, o magari un tatuaggio particolare. Se anche uno solo dei quattro dovesse essere identificato, i carabinieri potrebbero risalire all’identità anche degli altri.

Intanto la zona industriale di San Salvo si rivela purtroppo estremamente vulnerabile. Due settimane fa i ladri rubarono tre tir. Uno dei mezzi era carico di casse di vetro della Pilkington. I “bisonti della strada” erano parcheggiati all’interno dell’azienda di trasporti Di Silvio, pronti a partire per consegnare la merce. Anche allora la gang era formata da tre persone più uno a fare da “palo”.

Dimostrando un’incredibile agilità, hanno scavalcato la recinzione dell’impresa di trasporti e ognuno di loro si è messo alla guida di un veicolo pesante. Pare che si siano diretti a sud.

E sempre a Piana Sant’Angelo il gestore di una stazione di servizio Agip, dopo aver subito nel quattro furti si è arreso. La paura, l’amarezza e lo sconforto alla fine hanno vinto. Pietro Tinari, infatti, ha deciso di chiudere per eccesso di rapine. «Non ce la facevo più. I guadagni», ci raccontò l’uomo al Centro dopo l’ultimo furto subito, «per colpa della crisi sono sempre meno. Quel po’ che incassavo l’ho speso per riparare 30 mila euro di danni provocati dai ladri nei furti. Se a ciò si aggiunge il valore dei quattro bottini, il conto è presto fatto».

Paola Calvano

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