Furto con spaccata alla pasticceria storica
Preso di mira il locale “Lu Furnarille” in centro. Nella stessa notte abitazione svaligiata in via Pampani
VASTO. Spaccata nel locale storico della città e furto in un appartamento. È il bilancio della vigilia di Pasqua nel centro storico. «Il cuore della città è stato abbandonato dalle istituzioni. I cittadini sono costretti a vivere barricati», protesta il presidente dell’Assostampa vastese, Giuseppe Catania.
Il locale preso di mira questa volta è “Lu Furnarille”, pasticceria artigianale che per i vastesi è il simbolo delle festività nonché sinonimo della tradizione dolciaria locale. Il via vai di clienti in questi giorni non deve essere sfuggito ai ladri. Poco dopo le 3 i balordi hanno spaccato la vetrina della pasticceria di via Plebiscito, a poche centinaia di metri dal teatro Rossetti. Probabilmente hanno usato una spranga. La gang una volta dentro si è diretta verso il registratore di cassa, ha estratto il cassetto e lo ha portato via. Evidentemente i ladri erano convinti che i titolari avessero lasciato dentro l’incasso, ma in cassa c’erano solo 30 euro. Il danno è maggiore del bottino. L’amarezza, però, è tanta. Il titolare non nasconde il proprio rammarico. Commerciante e dipendenti, passato un primo comprensibile momento di rabbia, hanno stretto i denti e lavorato anche con l’ingresso rotto per poter fare regolarmente le consegne.
In via Pampani, a pochissima distanza da corso Plebiscito, nella stessa notte è stato svaligiato anche un appartamento. Approfittando dell’assenza dei padroni di casa, i ladri sono entrati e hanno portato via quanto più potevano prima di fuggire. Le vittime hanno denunciato il furto ai carabinieri. A confermare il raid ladresco è il presidente dell’Assostampa vastese, Giuseppe Catania, che abita di fronte alla famiglia derubata. «La tranquillità della città è solo un lontano ricordo. Vasto è una città abbandonata dallo Stato», tuona Catania, «la prova è la chiusura della sede della polizia stradale. Vasto non ha più rappresentanti politici che rappresentano e difendono i diritti della città nelle sedi opportune. I furti nel centro storico non si contano più. Nessuno controlla chi trova rifugio nel centro storico abbandonato. La gente ha paura ad andare a messa. Lasciare la casa incustodita non è più possibile. Bastano pochi minuti e ti portano via tutto. Io devo rinunciare alla messa pasquale del Sabato santo per paura. È giusto questo?», sbotta il giornalista deciso a scrivere una lettera-denuncia al ministro degli Interni. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

