Furto con spaccata alla pasticceria storica

16 Aprile 2017

Preso di mira il locale “Lu Furnarille” in centro. Nella stessa notte abitazione svaligiata in via Pampani

VASTO. Spaccata nel locale storico della città e furto in un appartamento. È il bilancio della vigilia di Pasqua nel centro storico. «Il cuore della città è stato abbandonato dalle istituzioni. I cittadini sono costretti a vivere barricati», protesta il presidente dell’Assostampa vastese, Giuseppe Catania.

Il locale preso di mira questa volta è “Lu Furnarille”, pasticceria artigianale che per i vastesi è il simbolo delle festività nonché sinonimo della tradizione dolciaria locale. Il via vai di clienti in questi giorni non deve essere sfuggito ai ladri. Poco dopo le 3 i balordi hanno spaccato la vetrina della pasticceria di via Plebiscito, a poche centinaia di metri dal teatro Rossetti. Probabilmente hanno usato una spranga. La gang una volta dentro si è diretta verso il registratore di cassa, ha estratto il cassetto e lo ha portato via. Evidentemente i ladri erano convinti che i titolari avessero lasciato dentro l’incasso, ma in cassa c’erano solo 30 euro. Il danno è maggiore del bottino. L’amarezza, però, è tanta. Il titolare non nasconde il proprio rammarico. Commerciante e dipendenti, passato un primo comprensibile momento di rabbia, hanno stretto i denti e lavorato anche con l’ingresso rotto per poter fare regolarmente le consegne.

In via Pampani, a pochissima distanza da corso Plebiscito, nella stessa notte è stato svaligiato anche un appartamento. Approfittando dell’assenza dei padroni di casa, i ladri sono entrati e hanno portato via quanto più potevano prima di fuggire. Le vittime hanno denunciato il furto ai carabinieri. A confermare il raid ladresco è il presidente dell’Assostampa vastese, Giuseppe Catania, che abita di fronte alla famiglia derubata. «La tranquillità della città è solo un lontano ricordo. Vasto è una città abbandonata dallo Stato», tuona Catania, «la prova è la chiusura della sede della polizia stradale. Vasto non ha più rappresentanti politici che rappresentano e difendono i diritti della città nelle sedi opportune. I furti nel centro storico non si contano più. Nessuno controlla chi trova rifugio nel centro storico abbandonato. La gente ha paura ad andare a messa. Lasciare la casa incustodita non è più possibile. Bastano pochi minuti e ti portano via tutto. Io devo rinunciare alla messa pasquale del Sabato santo per paura. È giusto questo?», sbotta il giornalista deciso a scrivere una lettera-denuncia al ministro degli Interni. (p.c.)

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