Furto di soldi a Poste impresa Impiegato a processo

21 Gennaio 2015

VASTO. È stato aggiornato a maggio il processo a carico di P.R., il 53enne vastese impiegato delle Poste accusato di aver fatto sparire due anni fa 15mila euro dalla cassaforte dell’ufficio postale...

VASTO. È stato aggiornato a maggio il processo a carico di P.R., il 53enne vastese impiegato delle Poste accusato di aver fatto sparire due anni fa 15mila euro dalla cassaforte dell’ufficio postale centrale di Vasto. In seguito alle indagini condotte dai carabinieri all’uomo è contestata l’appropriazione di soldi pubblici. I legali del 53nne, gli avvocati Giovanni Cerella e Giuseppe Ciccarelli respingono gli addebiti.

Ieri mattina i giudici del tribunale di Vasto hanno ascoltato il direttore delle Poste centrali che ha spiegato che l’ammanco di soldi avvenne nella cassaforte di Poste impresa, ufficio diverso da quello di Poste italiane. A causa delle accuse, P.R. finì a suo tempo agli arresti domiciliari nella sua casa di Vasto. Dopo l’ammanco da 15mila euro dalla cassaforte del settore Poste impresa del palazzo di vetro, l’amministrazione postale lo trasferì in via precauzionale, assegnandolo a un altro ufficio della provincia.

I fatti risalgono al 31 agosto 2012. Le immagini della videosorveglianza interna avrebbero immortalato l’uomo mentre entrava nei locali destinati al servizio business, vuoti in quel venerdì pomeriggio. Il particolare è confermato dalle apparecchiature elettroniche che registrarono data e ora di apertura. Alla riapertura dell’ufficio, il 2 settembre, gli impiegati scoprirono che erano spariti 15mila euro in contanti. Scattò la denuncia.

«Il mio cliente è una persona agiata e perbene, che non aveva alcuna esigenza di liquidità», insiste l’avvocato Giovanni Cerella. (p.c.)

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