Furto nella farmacia Colalè ladri in fuga con 2mila euro

LANCIANO. Due giovani incappucciati hanno derubato, la notte scorsa, la farmacia Colalè (oggi conosciuta come Del Borgo) in corso Roma. Il bottino è di oltre 2mila euro. Il furto è avvenuto poco...
LANCIANO. Due giovani incappucciati hanno derubato, la notte scorsa, la farmacia Colalè (oggi conosciuta come Del Borgo) in corso Roma. Il bottino è di oltre 2mila euro. Il furto è avvenuto poco dopo la mezzanotte e a pochi metri da piazza Plebiscito, ancora affollata di gente a quell’ora. Le telecamere del negozio hanno ripreso i ladri in azione.
Intorno a mezzanotte e un quarto i due hanno alzato la serranda dell’ingresso laterale, quello accanto alla chiesa del Purgatorio (in direzione della piazza), e poi hanno forzato la porta a vetro. La farmacia non aveva l’allarme inserito. Una volta dentro sono rimasti 8 minuti. Un fermo immagine, diffuso dalla stessa farmacia, immortala uno dei due giovani con in testa il cappuccio di una felpa chiara. E guarda fisso l’obiettivo: accortisi delle telecamere, i malviventi hanno infatti staccato i fili dai muri pensando di disattivarle. In realtà si trattava di quelli dell’allarme.
Il furto è stato completamente registrato. I due si muovevano bene nel buio, probabilmente aiutati dalla luce dei cellulari o di piccole torce. I ladri hanno svuotato le tre casse dove erano rimasti pezzi da 10 e 20 euro e, nei cassetti, monete da 1 e 2 euro. Alla ricerca di contante hanno rovistato anche nei grandi vasi di ceramica. Il bottino si aggira sui 2.200 euro. Non sono stati portati via farmaci o siringhe, il che fa pensare che non si tratti di tossicodipendenti. Una volta terminato hanno messo i soldi in un sacchetto e sono usciti, richiudendo la saracinesca.
Il colpo è stato scoperto ieri mattina all’apertura dai dipendenti. Il filmato registrato dalle telecamere è stato consegnato ai carabinieri che indagano sull’episodio. «Quello che ci ha sorpreso è l’orario in cui il furto è stato commesso», dice una dipendente, Ilenia Colanero, «in un primo momento, infatti, non riuscivamo a trovare le immagini perché le cercavano alle 2-3 di notte. La prossima settimana siamo di turno di notte e siamo preoccupati». (s.so.)
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