Furto nella farmacia Colalè ladri in fuga con 2mila euro

5 Settembre 2014

LANCIANO. Due giovani incappucciati hanno derubato, la notte scorsa, la farmacia Colalè (oggi conosciuta come Del Borgo) in corso Roma. Il bottino è di oltre 2mila euro. Il furto è avvenuto poco...

LANCIANO. Due giovani incappucciati hanno derubato, la notte scorsa, la farmacia Colalè (oggi conosciuta come Del Borgo) in corso Roma. Il bottino è di oltre 2mila euro. Il furto è avvenuto poco dopo la mezzanotte e a pochi metri da piazza Plebiscito, ancora affollata di gente a quell’ora. Le telecamere del negozio hanno ripreso i ladri in azione.

Intorno a mezzanotte e un quarto i due hanno alzato la serranda dell’ingresso laterale, quello accanto alla chiesa del Purgatorio (in direzione della piazza), e poi hanno forzato la porta a vetro. La farmacia non aveva l’allarme inserito. Una volta dentro sono rimasti 8 minuti. Un fermo immagine, diffuso dalla stessa farmacia, immortala uno dei due giovani con in testa il cappuccio di una felpa chiara. E guarda fisso l’obiettivo: accortisi delle telecamere, i malviventi hanno infatti staccato i fili dai muri pensando di disattivarle. In realtà si trattava di quelli dell’allarme.

Il furto è stato completamente registrato. I due si muovevano bene nel buio, probabilmente aiutati dalla luce dei cellulari o di piccole torce. I ladri hanno svuotato le tre casse dove erano rimasti pezzi da 10 e 20 euro e, nei cassetti, monete da 1 e 2 euro. Alla ricerca di contante hanno rovistato anche nei grandi vasi di ceramica. Il bottino si aggira sui 2.200 euro. Non sono stati portati via farmaci o siringhe, il che fa pensare che non si tratti di tossicodipendenti. Una volta terminato hanno messo i soldi in un sacchetto e sono usciti, richiudendo la saracinesca.

Il colpo è stato scoperto ieri mattina all’apertura dai dipendenti. Il filmato registrato dalle telecamere è stato consegnato ai carabinieri che indagano sull’episodio. «Quello che ci ha sorpreso è l’orario in cui il furto è stato commesso», dice una dipendente, Ilenia Colanero, «in un primo momento, infatti, non riuscivamo a trovare le immagini perché le cercavano alle 2-3 di notte. La prossima settimana siamo di turno di notte e siamo preoccupati». (s.so.)

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