Furto sacrilego, paese sotto choc: «Le telecamere servono subito»

10 Gennaio 2023

Il sindaco Salerno: inoltrata di nuovo al ministero la richiesta di finanziamento che era stata bocciata Rispetto alla precedente domanda il municipio vuole cofinanziare il sistema di videosorveglianza

ARI. «Sono d’accordo con il nostro parroco: le chiese non si possono chiudere. A questo punto non resta che potenziare la sorveglianza»: il sindaco di Ari Marcello Salerno si dice incredulo di fronte al furto di offerte e di altro materiale in tre chiese del piccolo centro della provincia, e insieme al parroco don Valerio Mushagalusa Polisi pensa all’installazione di un sistema di videosorveglianza. Almeno nelle chiese maggiori.
Il raid di furti sacrileghi che ha colpito la comunità arese ha riguardato tre edifici di culto non lontani tra di loro: la chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore, la Madonna delle Grazie e Sant’Antonio. In quest’ultima i banditi hanno portato via una croce di ottone, che era stata ricomprata a causa di una precedente furto. Dalla chiesa della Madonna delle Grazie sono sparite le offerte dei fedeli. In quella del Santissimo Salvatore, invece, sono state rubate le casse acustiche e un mixer utilizzati dal coro della parrocchia di cui fa parte lo stesso sindaco. È ipotizzabile che i furti siano stati messi a segno tra le giornate del 26 e 27 dicembre scorsi. A Natale infatti il mixer e le casse erano al proprio posto. Il 28 il parroco aveva già notato l’assenza di una cassa, ma aveva pensato che fosse stata spostata per un diverso utilizzo. Poi la scoperta degli altri furti.
«L’impressione è che ad agire sia stata una banda di sprovveduti», dice Salerno, «visto che ad esempio hanno lasciato i microfoni al loro posto, prendendo solo le casse e il mixer. Certo, siamo rimasti tutti dispiaciuti e senza parole. Basti pensare che il mixer e le casse erano stati acquistati con le offerte dei fedeli ricevute dal coro, mentre la croce d’ottone era stata ricomprata proprio perché precedentemente rubata».
L’amministrazione comunale di Ari sta tentando da tempo di accedere ai fondi del ministero dell’Interno per l’installazione in paese di una rete di telecamere di sorveglianza. «Lo scorso 30 dicembre», riferisce il sindaco, «abbiamo ripresentato nuovamente la richiesta in prefettura per ottenere il finanziamento. Questa volta però abbiamo messo nel progetto anche un cofinanziamento comunale, nella speranza che possa essere accolto. Il progetto prevede l’installazione sia di telecamere ordinarie che di telecamere particolari in grado di leggere le targhe automobilistiche. Episodi come il furto nelle chiese dimostrano che ne abbiamo assoluto bisogno». (a.i.)
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