Furto senza scasso nella boutique

I ladri forse hanno usato una copia delle chiavi: portati via abbigliamento e scarpe per 60mila euro
LANCIANO. Sono entrati senza scassinare la serranda del negozio e, indisturbati, hanno portato via scarpe e capi di abbigliamento. Un bottino stimato in circa 60mila euro. Nel mirino dei ladri è finito, la notte scorsa, il negozio “La Svolta” (ex “London top 2”), storica boutique della famiglia Labrozzi all’angolo tra viale Rimembranze e piazza Unità d’Italia, in pieno centro città.
A fare l’amara scoperta ieri mattina è stato il capofamiglia Romeo. All’orario di apertura, intorno alle 9, è andato per aprire la serranda del negozio, ora gestito dal figlio Filippo, scoprendo che era solo abbassata e non chiusa. Dentro scaffali e appendiabiti ripuliti, scatole delle scarpe aperte e svuotate, grucce abbandonate a terra.
Stando alla ricostruzione dei titolari, i ladri si sono diretti a colpo sicuro sulla merce più costosa e di stagione, tralasciando capi primaverili e di marche meno conosciute. Oltre a scarpe, maglie, gonne e pantaloni, i malviventi hanno preso alcuni carnet di assegni. Non si sarebbero accorti, invece, dei contanti contenuti in un cassetto.
Il furto è stato commesso, probabilmente, intorno alle 2 di notte. A quell’ora, infatti, alcuni condomini del palazzo hanno sentito alcuni rumori sospetti.
I ladri sono entrati nella boutique senza lasciare segni di effrazione, ma utilizzando delle chiavi false o addirittura duplicate ai proprietari. Dentro i malviventi hanno poi agito indisturbati, come dimostra il fatto di aver svuotato ad una ad una le scatole delle scarpe invece di arraffare anche i contenitori.
Sul furto indaga la polizia del commissariato. Gli investigatori hanno effettuato i rilievi alla ricerca di eventuali impronte o tracce del passaggio dei ladri e starebbero vagliando le immagini registrate da alcune telecamere poste lungo viale Rimembranze. La speranza è che qualcuna abbia immortalato il mezzo usato dai malviventi per caricare la merce e portarla via.
I Labrozzi hanno aperto il negozio di abbigliamento nel 1973, portandolo avanti fino ad oggi con sacrificio attraverso gli anni della crisi economica. Il furto è un brutto colpo all’attività della famiglia che cade, tra l’altro, a pochi giorni dall’inizio dei saldi. «Senza merce come faremo?».
Lo scorso aprile a subire un furto d’abiti fu il negozio Capuzzi, a Casoli. Dai locali della storica sartoria vennero rubati abiti da sposo e da cerimonia, camicie e abiti, per un valore di 50mila euro, già acquistati e pronti per essere riconsegnati ai clienti.
Stefania Sorge
©RIPRODUZIONE RISERVATA

