Futuro dell’ospedale, Ferrara: coinvolgeteci

10 Maggio 2021

L’appello del sindaco dopo la nascita di un comitato di primari che affiancherà il dg nelle scelte

CHIETI. Sul futuro dell’ospedale Santissima Annunziata anche il Comune vuole dire la sua. Il sindaco Diego Ferrara chiederà alla Regione un incontro istituzionale in rappresentanza dell’intera amministrazione comunale, affinché sulle strategie di rilancio del policlinico anche il Comune possa essere della partita.
La presa di posizione di Ferrara arriva a pochi giorni dalla riunione dei primari del Santissima Annunziata con il direttore generale Thomas Schael e l’assessore regionale Nicoletta Verì, organizzata grazie al rettore dell’università d’Annunzio, Sergio Caputi, che si è fatto interprete delle esigenze dei medici. Per la prima volta, in maniera assolutamente inedita, tutti i primari del Santissima Annunziata, sia ospedalieri che universitari, hanno deciso di fare fronte comune costituendosi in un comitato per rilanciare l’ospedale. Il comitato dei primari, in forma ristretta di sei soli componenti, verrà convocato mensilmente dalla Regione per affiancare il direttore generale nelle decisioni più importanti. Nella progettazione del futuro, il Comune non vuole essere tagliato fuori.
«Il futuro del presidio ospedaliero deve essere deciso insieme alla città», dice il sindaco Ferrara, «purtroppo non ero a conoscenza dell’incontro tenutosi sul tema, altrimenti non avrei fatto mancare la voce della città. Però sono perfettamente conscio del ruolo che il Comune deve avere in merito alle scelte che riguardano il presidio e di questo chiederò di parlare all’assessore regionale alla sanità, in un incontro in cui siano coinvolti anche i dirigenti del Dipartimento regionale in grado di darci informazioni sulle intenzioni della Regione circa l’ospedale. Questo perché ritengo che qualunque rotta ci si avvii a stabilire, debba essere nota e condivisa con la città e con il territorio. A tal proposito, come città capoluogo che ne detiene la presidenza, stringeremo anche i tempi dell’Assemblea dei sindaci, affinché sia al più presto ricostituito il Comitato ristretto dei sindaci della Asl; che è un organismo che non può più mancare, vista l’entità degli argomenti che riguardano la sanità e l’emergenza Covid e che è un organismo che deve essere investito di un tema qual è lo stato del presidio ospedaliero della città, il suo futuro e le conseguenze sui servizi alla comunità delle scelte di cui abbiamo avuto modo di apprendere a mezzo stampa».
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