Futuro dell’ospedale scambio di accuse Lega-centrosinistra

LANCIANO . Non si placa lo scontro politico sull’ospedale Renzetti che va avanti tra carenze di personale e di strumentazioni. «L’attuale maggioranza di governo non perde occasione per fare polemiche...
LANCIANO . Non si placa lo scontro politico sull’ospedale Renzetti che va avanti tra carenze di personale e di strumentazioni. «L’attuale maggioranza di governo non perde occasione per fare polemiche infondate», dice Fausto Memmo, coordinatore cittadino della Lega riferendosi al sindaco Mario Pupillo, al vice Giacinto Verna e al presidente del consiglio comunale Leo Marongiu che hanno accusato l’attuale gestione Asl, di «essere pericolosa e fallimentare».
«L’assessore alla sanità Verì e il manager Asl Thomas Schael», dice Memmo, «non hanno mai parlato di tagli o di ridimensionamento del Renzetti. I tagli del personale e dei reparti sono il risultato di una politica operata dalla sinistra e dall’assessore Silvio Paolucci. A chi accusa di essere tornati indietro di un decennio in tema di gestione della sanità frentana, ricordiamo che negli ultimi dieci anni l’ospedale di Lanciano ha aumentato in misura esponenziale i propri problemi, lasciando medici e personale sanitario in condizioni precarie. Rammentiamo al sindaco che non ha senso una direzione sanitaria senza personale e senza il potere di decidere autonomamente. Il nostro progetto deve coinvolgere il “territorio” e dovrà essere funzionale, con standard elevati delle prestazioni sanitarie e sicuro per i cittadini». Per Lorenzo Galati, capogruppo Lanciano in Comune e Angelo Laccisaglia, consigliere comunale Pd, le dichiarazioni di Memmo e della Lega sono «fumose» e «confondono i cittadini».
«La Lega è d'accordo che la costruzione del nuovo ospedale di Lanciano venga dopo la realizzazione di quelli di Avezzano e Vasto? La Lega vuole delocalizzare l'ospedale dall'attuale area?», queste le risposte che chiede Galati. Laccisaglia invece ricorda che la Verì, «prima di riciclarsi nella Lega, era presidente della V commissione salute della giunta Chiodi fino al 2014. La stessa giunta che chiuse la Asl di Lanciano-Vasto (che aveva un milione di euro di attivo, ndc) e la fuse con Chieti e che voleva spostare l'ospedale in Val di Sangro».
«Invitiamo l'assessore alla salute a sbloccare la nomina del primario di Neurologia», chiude Laccisaglia, «a risolvere gravi problemi di strumentazioni diagnostiche al Renzetti e ad attivare la seconda ambulanza come deliberato a novembre e non ancora attuato».
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