Gaffe dell’Aca, Di Primio vuole denunciare

21 Maggio 2015

Città lasciata senz’acqua per 12 ore: il sindaco dà mandato all’ufficio legale e accusa il centrosinistra

CHIETI. Città lasciata senz’acqua per più di dodici ore tra le proteste vibranti degli utenti. Il sindaco ha dato mandato all’ufficio legale del Comune di verificare se ci siano gli elementi per chiedere un risarcimento danni all’Aca. La società pescarese aveva programmato una manutenzione in via Orsogna allo Scalo, con un’interruzione idrica, sia in centro storico che nella vallata, calcolata tra mezzogiorno e le 18. E invece l’acqua, martedì, è tornata a sgorgare nei rubinetti del Colle e dello Scalo soltanto dopo l’una di notte. Una beffa per i cittadini, letteralmente furenti. Non a caso sono stati tempestati di chiamate i vigili del fuoco mentre la bacheca facebook del sindaco Di Primio è stata invasa da messaggi di protesta. All’indomani dell’assurdo disservizio frutto di un difetto di comunicazione tra l’Aca e il Comune, il sindaco è sul piede di guerra e minaccia denunce ipotizzando un disegno politico occulto dietro la prolungata interruzione idrica sofferta dal capoluogo teatino. «Dopo i disagi che hanno subito i cittadini ed i disservizi patiti dalle attività, con il sospetto che quello che è accaduto non sia casuale a dieci giorni dal voto, ho deciso- annuncia Di Primio - di dare mandato all’ufficio legale del Comune di verificare se non siano ravvisabili nella condotta dell’Aca, carrozzone politico tanto caro alla sinistra e dove hanno trovato occupazione tanti compagni, elementi penalmente rilevanti e/o civilmente significativi anche in termini risarcitori». Non pago, il sindaco aggiunge livido di rabbia nei confronti dell’Aca. «A causa della loro inefficienza la città è stata messa in ginocchio. Non per una rottura improvvisa ma- ricorda Di Primio- per una manutenzione programmata i tempi si sono dilatati a tal punto da raddoppiarsi rispetto al comunicato. Inoltre con la reimmissione nella rete dell’acqua mancante per 12 ore, continuiamo a contare rotture idriche su tutto il territorio». Ma anche Enrico Raimondi, candidato sindaco dell’Altra Chieti e Sel, parla di danni da risarcire a carico dell’Aca.(j.o.)