Gallerie e variante: ecco i nuovi lavori per la pista ciclabile

5 Novembre 2020

Pupillo (Provincia): tracciato alterativo all’area industriale Presto interventi nei tunnel ferroviari e consolidamenti 

VASTO. Il tratto vastese della via Verde dei Trabocchi è al centro dell’attenzione dell’amministrazione provinciale. Parola del presidente Mario Pupillo. La necessità di mettere in sicurezza le gallerie esistenti lungo il tracciato e la variante al progetto originale, hanno semplicemente allungato i tempi dei lavori. Indispensabili diversi interventi di consolidamento, dopo che nella galleria fra Casarza e Vignola sono piovuti pezzi di cemento. Il progetto di variante del percorso è in fase di completamento e successivamente passerà al vaglio della Regione. Dopo la lettera dell’avvocato Angela Pennetta, presidente del movimento L’Arcobaleno, che accusava la Provincia di «colpevoli ritardi», il presidente Pupillo fa chiarezza sull’opera tanto attesa da vastesi e turisti: “La Via Verde” è stata inserita nel progetto regionale denominato “Bike to coast”, ma gode di completa autonomia finanziaria e gestionale.
IL PROGETTO. Tra Villa Vignola e la riserva di Punta Aderci, il progetto iniziale prevedeva il passaggio del corridoio verde su via Osca, attraversando sia la zona industriale che la strada provinciale. Il progetto aveva avuto il parere favorevole del Comune, del Comitato di gestione della riserva nonché dell’Arap nel corso della conferenza dei servizi del 27 ottobre 2016. Due anni dopo, però, sono arrivate alla Provincia sollecitazioni sull’opportunità di prevedere una percorso alternativo, che non impegnasse eccessivamente né l’area industriale né la viabilità. «A quel punto», spiega il presidente Pupillo, «sono iniziati riunioni e sopralluoghi per individuare percorsi più rispondenti alle istanze degli operatori economici e dei turisti». La consegna parziale dei lavori è avvenuta il 19 marzo 2018, e la consegna definitiva il 24 aprile 2019. «In collaborazione», spiega Pupillo, «con il sindaco Francesco Menna, l’assessore Paola Cianci e il consigliere provinciale delegato alla Via Verde, Vincenzo Sputore, si è cercata una soluzione».
IL PARERE DI RFI E REGIONE. Il nuovo percorso ha tuttavia coinvolto la società Reti Ferroviarie Italiane (Rfi) proprietaria delle aree sulle quali è stata pensata la variante di tracciato. «Nel corso dei numerosi incontri», annota il presidente della Provincia, «è emerso che Rfi potrebbe cedere, in regime di comodato gratuito, le aree di proprietà a determinate condizioni. Per questo è stata studiata una soluzione compatibile con le prescrizioni di Rfi. In ogni caso la soluzione deve essere inserita in un processo di variante al progetto, che dovrà avere anche l’autorizzazione della Regione, sia per quanto riguarda la modifica progettuale che il diverso utilizzo dei fondi destinati alla realizzazione della Via Verde su via Osca. Il progetto di variante è in fase di completamento. C’è comunque da precisare», rimarca Pupillo, «che i lavori su via Osca e nell’area industriale sarebbero stati in ogni caso eseguiti dopo la realizzazione del nastro ciclabile sul resto del territorio vastese».
LE GALLERIE. All’interno delle gallerie intanto è già stato realizzato il manto stradale, e sono state fatte analisi e indagini riguardanti le condizioni strutturali. Un passaggio necessario dopo il distacco di pezzi di cemento dalla volta della galleria fra Casarza e Vignola. Le analisi hanno scongiurato definitivamente rischi di tipo statico. «I lavori nelle gallerie inizieranno a breve. L’intervento non è facile. Il sedime ferroviario è stato abbandonato per anni e alcuni imprevisti hanno richiesto da parte dei nostri tecnici e dell’Ati che sta realizzando l’opera, interventi importanti di bonifica e consolidamento in numerosi punti della ciclovia», conclude il presidente Pupillo.
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