Gara vinta dall’ex assessore «La città presa in giro»

Contestato il bando pubblicato sotto Ferragosto per riqualificare Santa Rita e aggiudicato all’architetto Di Biase. La consigliera Paolucci: grave scelta politica
LANCIANO. Continua a produrre strascichi, soprattutto politici, la vicenda dell’assegnazione del bando pubblico relativo alla direzione dei lavori e progettazione di alcuni interventi di riqualificazione nel quartiere Santa Rita. Già la data di pubblicazione del bando, a ridosso di Ferragosto, aveva scatenato le polemiche di addetti ai lavori come ingegneri e architetti. La mancata risonanza al bando (che era stato comunque pubblicato sul sito internet del Comune e in Gazzetta ufficiale, aveva poi fatto prendere le distanza dal gruppo civico Progetto Lanciano. E aveva suscitato scalpore anche l’importo del bando, 150mila euro di parcella destinati alla progettazione di interventi per 2 milioni di euro. Dopo l’aggiudicazione del bando allo studio di architettura di Giuseppe Di Biase, anche la minoranza non tarda ad intervenire sulla questione.
«A questo punto viene da pensare che i “distinguo” di Progetto Lanciano, del vicesindaco Pino Valente e del capogruppo Giacinto Verna, siano stati legati solo a ragioni di opportunità politica», commenta il consigliere comunale di “Con Bozza sindaco”, Tonia Paolucci, «perché non mi sembra si siano attivati per riaprire i termini del bando o, se l’hanno fatto, non hanno ottenuto alcun risultato. Non sta a me giudicare i punteggi assegnati ai progetti e la graduatoria definitiva», precisa Paolucci, «sicuramente la commissione avrà operato nella massima correttezza e la decisione su eventuali ricorsi spetta agli esclusi. Quello che non posso non stigmatizzare è l'aspetto politico di quanto accaduto: con un Partito democratico che difende a spada tratta l’operato dell'assessore Pasquale Sasso e che cerca di giustificare, senza riuscirci, la scelta di pubblicare il bando a Ferragosto e per un tempo limitatissimo. E con Progetto Lanciano, altro pilastro della maggioranza che sostiene il sindaco Mario Pupillo, che prova invece a defilarsi almeno pubblicamente, salvo poi non fare nulla per riaprire i termini dell’avviso».
Per Tonia Paolucci «o la maggioranza non è così solida come il primo cittadino e i suoi vogliono far credere ai lancianesi, oppure si è trattato solo di un goffo tentativo di creare confusione e mandare avanti lo stesso l’iter. In entrambi i casi», conclude l’esponente della minoranza, «il risultato non cambia: questa maggioranza prende in giro la città».
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