«Gas a Bomba, il ministero aiuta i petrolieri»

21 Dicembre 2017

BOMBA. «Strano comportamento del comitato Via del ministero dell’Ambiente sull’istanza di estrazione di gas a Bomba. Stiamo valutando l’opportunità di denunciare l’accaduto alla magistratura». Lo...

BOMBA. «Strano comportamento del comitato Via del ministero dell’Ambiente sull’istanza di estrazione di gas a Bomba. Stiamo valutando l’opportunità di denunciare l’accaduto alla magistratura». Lo dice il comitato di cittadini Gestione Partecipata Territorio riguardo alla richiesta “speciale” di integrazioni, da parte del comitato Via, alla Cmi Energia, che sarebbe diversa da quella da quella ufficiale inviata a tutti i portatori di interesse e pubblicata sul sito. «Abbiamo scoperto», afferma il comitato, «la “strana” vicenda che coinvolge il comitato Via del Ministero e la società Cmi Energia sul discusso e contrastato progetto che prevede l’estrazione del gas naturale dal giacimento di Bomba, la realizzazione di un gasdotto lungo 21 km e la raffineria nella zona industriale di Paglieta. La doppia versione della richiesta di integrazione con “aiutino”, quella meno scandalosa pubblicata ufficialmente e quella vergognosa probabilmente inviata in esclusiva solo alla Cmi, è proprio sulla questione fondamentale dell’istanza: l’applicazione del principio di precauzione. Tale principio, infatti, era stato invocato dalla sentenza del Consiglio di Stato del 18 maggio 2015 che aveva definitivamente bocciato il precedente ed analogo progetto della Forest Cmi». Il comitato “Gestione Partecipata Territorio” ritiene che tale segnale debba concretizzarsi con la sottoscrizione congiunta di Regione, Provincia e Comuni della diffida al ministero dell’Ambiente a esprimere parere favorevole nei confronti di un progetto bocciato da una sentenza del Consiglio di Stato e della richiesta al ministero dello Sviluppo Economico di ritirare il permesso di ricerca Colle Santo”. «Attendiamo», conclude il comitato, «positivo riscontro da parte del presidente D’Alfonso e di tutte le istituzioni locali interessate». (m.d.n.)