Geloso per una donna accoltella il rivale

Arrestato il romeno che ha ferito alla schiena un connazionale ora ricoverato in rianimazione con un polmone perforato
ORTONA. Un party di compleanno, un'improvvisa discussione tra due uomini a causa di una donn e l'accoltellamento di uno dei due che gli ha provocato la perforazione di un polmone.
È finito con un tentato omicidio e un arresto quello che sulla carta doveva essere un sereno sabato sera per un gruppo di rumeni, che si erano ritrovati tra loro in una casa di Contrada Sant'Elena di Ortona per festeggiare un compleanno M.R.B., 24 anni, operaio romeno residente a Villagrande, è stato accoltellato a seguito di una violenta lite con un connazionale da Eugen Ifrin Catalin disoccupato, anch'egli 24enne, che dopo essersi dato alla fuga è stato rintracciato e fermato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ortona.
Il ferito invece è stato ricoverato in Rianimazione con prognosi riservata all'ospedale di Chieti. Erano circa le 21,30 di sabato quando la vittima e il suo aggressore si sono incontrati nell'abitazione di alcuni connazionali in Contrada Sant'Elena. La tensione tra i due è subito salita alle stelle per via di una relazione sentimentale intercorsa qualche tempo fa tra l'attuale compagna di Catalin e la vittima.
Si è così accesa una discussione mentre si trovavano in cucina e Catalin , dopo aver afferrato un grosso coltello presente nella stanza, si è scagliato contro il connazionale colpendolo con un solo fendente all'emitorace destro. Poi è scappato rendendosi irreperibile per diverse ore.
Nell'abitazione, invece, i frangenti successivi all'accoltellamento sono stati concitati: il giovane ferito è stato soccorso da parenti e amici che erano presenti in casa in quel momento. Accompagnato all'ospedale Bernabeo di Ortona, ci si è resi conto della gravità della lesione riportata. Così si è deciso per il trasferimento al SS Annunziata, dove M.R.B. è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per limitare i danni derivanti dalla perforazione del lobo inferiore del polmone destro, che nel frattempo aveva già provocato uno pneumotorace.
Intanto, però, era già scattata la caccia all'aggressore: l'arma da lui usata è stata ritrovata, ancora sporca di sangue, nel corso del sopralluogo effettuato dai carabinieri sul punto del tentato omicidio. Catalin dopo essere scomparso per qualche ora, è stato bloccato dagli uomini dell'Arma durante la notte tra sabato e domenica. Il romeno è stato fermato nella sua abitazione, in cui era rincasato dopo aver vagato senza meta per gran parte della notte. Il 24enne è stato quindi rinchiuso nel carcere di Chieti a disposizione del pubblico ministero di turno, Giuseppe Falasca.

