Geriatria riapre ma con meno posti letto

Ortona. Da domani possibili i ricoveri nel reparto del Bernabeo dopo la chiusura per i 33 contagi tra personale e pazienti
ORTONA. Riapre domani il reparto di Geriatria dell’ospedale di Ortona. Sono queste le ultime disposizioni relative all’unità operativa al quinto piano del Bernabeo chiusa ormai da diverse settimane dopo il focolaio scoppiato al suo interno con 33 persone contagiate tra operatori e pazienti. Si riparte ma con una disponibilità di posti inferiore rispetto al solito, al fine di mantenere le distanze ed evitare assembramenti che possano favorire forme di contagio. I trenta letti presenti nelle stanze del reparto verranno in sostanza dimezzati. E così i posti in ognuna delle stesse stanze, che diventano due invece di quattro (fino a poco tempo raggiungevano addirittura cinque postazioni quando il reparto faceva registrare il pienone).
Più nello specifico, le porte della Geriatria dovrebbero aprirsi per dieci pazienti no Covid, più altri quattro letti dovrebbero fungere da “filtro”, ossia essere riservati a persone con problematiche comunque non riferibili al coronavirus ma la cui negatività tuttavia non è stata ancora pienamente accertata. Su questo secondo aspetto c’è stato un confronto con gli addetti ai lavori, tra i quali non tutti sembrerebbero essere convinti della funzionalità di tale misura precauzionale ritenendo che non riuscirebbe ad evitare totalmente i possibili rischi di contagio. Ecco perché era stata avanzata anche la proposta di un ripensamento, seppur momentaneo, di quella che è la logistica dell’ospedale. Tuttavia la decisione è stata ormai presa e il reparto tornerà a funzionare nelle modalità appena descritte e secondo precisi protocolli, chiamati a garantire la sicurezza sia del personale che dei degenti.
Adesso si aspetta la riapertura dell’unità operativa, che inizialmente doveva avvenire lunedì, come stabilito a seguito di una riunione tra la direzione sanitaria ed i responsabili dei reparti del Bernabeo. Poi però è slittata di 48 ore, tant’è che quella odierna avrebbe dovuto essere la giornata utile per il ripristino delle attività. Sembrava tutto pronto: fino a ieri mattina si è lavorato agli ultimi accorgimenti, ma nel primo pomeriggio è arrivata una nuova disposizione con cui è stato annunciato lo slittamento della ripresa, posticipato di un ulteriore giorno salvo altre comunicazioni.
Sul fronte dei contagi, gli operatori sono praticamente tutti guariti dopo la paura per il maxi focolaio. Sono stati quindici quelli risultati positivi, tre in meno dei pazienti che erano ricoverati nella stessa Geriatria e che dopo il contagio sono stati trasferiti al Santissima Annunziata di Chieti. Nel frattempo, il personale del reparto negativo al tampone era stato ridistribuito tra la Lungodegenza di Ortona e la clinica medica di Chieti, mentre gli infermieri destinati alla Riabilitazione, la cui attività è stata spostata nel presidio ortonese da Atessa. Nello specifico un medico era stato ricollocato in Lungodegenza, altri 4 nella clinica medica di Chieti, tre infermieri alla Riabilitazione di Ortona così come un operatore socio sanitario.
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