Gessopalena diventa paese cardioprotetto

Il 5% della popolazione abilitato all’utilizzo del defibrillatore: quasi un record su scala nazionale
GESSOPALENA. È un comune cardioprotetto quello di Gessopalena guidato dal sindaco Mario Zulli visto che può contare su tre defibrillatori e, a breve, con ben il 5 % della popolazione in grado di usare i defibrillatori e fare manovre per la disostruzione delle vie aree di grandi e piccini.
Un piccolo record per il paese montano grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, del Dipartimento di protezione civile e al progetto fatto in collaborazione con “Formiamo formazione” di corsi di abilitazione all’uso del defibrillatore semiautomatico (Dae) e tecniche di ventilazione, massaggio cardiaco e disostruzione vie aree.
«Siamo già al secondo corso organizzato in due mesi», dice il vicesindaco e delegato alla protezione civile, Giuseppe Tiberini, «vista la grande risposta della popolazione a questa iniziativa organizzata con “Formiamo formazione” di Chieti e il team guidato da Francesco Bevilacqua. Al primo corso sono state abilitate 37 persone (al termine del corso è rilasciato un certificato abilitativo regionale valido due anni, ndc) e ora stiamo organizzando una nuova sessione che partirà il 15 marzo e abbiamo già avuto una dozzina di iscritti. E ci si può ancora iscrivere in Comune entro venerdì 28 febbraio. Probabilmente arriveremo a formare 50-60 persone che su un comune di 1.275 abitanti equivale a circa il 5% della popolazione».
Una iniziativa voluta dall’amministrazione comunale per tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini, formarli nel primo intervento «visti anche i problemi legati ai trasporti del 118 dalle aree interne agli ospedali delle zone a valle».
E il 118 delle aree interne è al centro di una riorganizzazione della Asl che prevede il taglio del medico a bordo sui mezzi di Casoli, Lama dei Peligni, Villa Santa Maria e Guardiagrele, vitali per i comuni montani. Il piano dovrebbe essere illustrato in questi giorni al collegio di direzione della Asl e poi ai sindaci del territorio. (t.d.r.)
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