Gessopalena ricorda Domenico Troilo

GESSOPALENA. Gessopalena ricorda Domenico Troilo, “L’ultimo soldato senza stellette”, a dieci anni dalla morte. Troilo, nato a Gessopalena il 22 aprile del 1922, e morto a Lanciano l’11 marzo del...
GESSOPALENA. Gessopalena ricorda Domenico Troilo, “L’ultimo soldato senza stellette”, a dieci anni dalla morte. Troilo, nato a Gessopalena il 22 aprile del 1922, e morto a Lanciano l’11 marzo del 2007, è stato vice comandante della Brigata Maiella fondata dall’avvocato Ettore Troilo, con il quale non era legato da alcun vincolo di parentela, ma dal sogno di un’Italia finalmente libera dal giogo nazi-fascista. Laureato in sociologia a Urbino, durante il servizio di leva ricopriva il grado di sottotenente della Regia Aeronautica. Durante la Seconda Guerra mondiale, dopo l’armistizio, riuscì a tornare a casa ma il 4 dicembre sua madre fu uccisa da un soldato della Wehrmacht, appartenente alla stessa unità che si macchiò della strage di Sant’Agata di Gessopalena. In quel periodo maturò la decisione di unirsi alla Brigata Maiella, di cui divenne il comandante in campo. Domani, alle 10.30, al teatro Finamore si svolgerà il convegno “Domenico Troilo, una storia esemplare per guardare al futuro”, a cura dei ragazzi dell’associazione culturale “Gessamiamo”. Alle 16, nella chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, santa messa con il coro del maestro Davide di Gessopalena. Alle 21 si torna al Finamore per il concerto “Pane, Giustizia e Libertà”, con la Banda Libera.
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