Tra il Pescara e Buscè c’è la prima telefonata: svolta per la panchina?

Il toto-allenatore in casa biancazzurra. Contatto tra club e tecnico, ma sono già pronte le alternative: De Giorgio e Di Bari
PESCARA. Il Pescara inizia ad accelerare i tempi per programmare la prossima stagione. Erano due i primi nomi forti accostati alla panchina: Guido Pagliuca e Antonio Buscè. Ieri mattina prima telefonata tra Buscè e la società biancazzurra con il presidente Daniele Sebastiani e il direttore sportivo Pasquale Foggia. Il tecnico ex Rimini e Cosenza è un profilo che piace molto, soprattutto al direttore biancazzurro che lo ha avuto a Empoli come compagno di squadra. L'ostacolo emerso è relativo alla composizione dello staff, ma quello di ieri è stato solo un primo contatto e se ne riparlerà nei prossimi giorni. Buscè, primo nome sulla lista del ds Foggia, nelle ultime due stagioni ha guidato prima il Rimini che ha conquistato la Coppa Italia (eliminato in campionato nei play off dalla Vis Pesaro) e poi il Cosenza (quarto posto finale).
Le alternative: i nomi nuovi. Con Guido Pagliuca orientato ad attendere la serie B, il Pescara sta valutando anche delle alternative ad Antonio Buscè. E sono tre i nomi nuovi sulla scrivania dei dirigenti abruzzesi. Il primo è Pietro De Giorgio, autore di un’ottima stagione alla guida del Potenza. Ha ancora un altro anno di contratto con la società ma potrebbe liberarsi. De Giorgio, allenatore emergente, crede molto nel 4-3-3, sistema di gioco gradito a Pescara.
In questo campionato ha vinto la Coppa Italia e nei play off in campionato è stato eliminato (0-0; 1-0) dall’Ascoli che si sta giocando la serie B. L’altro tecnico che piace alla società biancazzurra è Vito Di Bari del Casarano. Ha chiuso il campionato all’ottavo posto per poi fare un ottimo play off eliminando proprio il Cosenza di Buscè con un severo 1-5. Nei quarti di finale il Casarano è stato poi fermato dall’Union Brescia che si sta contendendo la B con l’Ascoli. La sensazione è che entro la metà della prossima settimana possa esserci l’affondo decisivo senza escludere nuovi nomi a sorpresa.
Il ds Foggia resta. Pasquale Foggia ha dato la sua parola al presidente Daniele Sebastiani. Resterà a Pescara per provare a riconquistare subito la serie B. La scelta non è stata facile, la Salernitana lo ha messo da subito in cima alla lista. Ma è stato l’interessamento del Palermo di Pippo Inzaghi a far tentennare e non poco l’uomo mercato del Pescara. Che però vuole restare in biancazzurro per cancellare subito l’amarezza e la delusione per la retrocessione in serie C.
Salvo nuovi sviluppi, sarà ancora Foggia il ds del Pescara.
La squadra. La volontà forte della società è quella di mantenere l’intelaiatura della scorsa stagione con alcune doverose eccezioni.
Chi resta. In difesa Letizia sembra aver vinto il ballottaggio con Faraoni e sarà lui a vestire ancora la maglia biancazzurra. Pellacani, Capellini e Giannini resteranno. Anche Davide Bettella sembra orientato a dire sì alla serie C a Pescara, nonostante il pressing del Padova. Per la fumata bianca però manca ancora un po' di tempo.
In queste ore il Pescara sta provando a sondare il terreno per un’eventuale conferma del terzino sinistro Andrea Cagnano. L’ex Sudtirol ha fatto molto bene in biancazzurro e resterebbe anche nella categoria inferiore. C’è da capire la fattibilità dell’operazione con il club irpino. L’eventuale entrata in gioco di Di Nardo che piace all'Avellino faciliterebbe il tutto. Verso la conferma anche Meazzi, Acampora, Valzania, Merola, Graziani e Ferraris.

