Gestione dei tributi a Teateservizi, spiraglio per l’esercizio provvisorio
CHIETI. Il sindaco Diego Ferrara scrive all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) chiedendo di rinunciare al ricorso al Tar per l’annullamento del contratto stilato con la...
CHIETI. Il sindaco Diego Ferrara scrive all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) chiedendo di rinunciare al ricorso al Tar per l’annullamento del contratto stilato con la Teateservizi per la gestione dei tributi. Finito al centro di un ricorso al Tar, così com’è, il contratto non permette al curatore fallimentare di Teateservizi – dichiarata fallita a febbraio – di richiedere l’esercizio provvisorio, unica strada per rimettere al lavoro la società fallita, facendo ripartire le riscossioni al palo da febbraio e richiamando in servizio i lavoratori rimandati a casa senza ammortizzatori sociali.
Il curatore fallimentare, l’avvocato Guglielmo Flacco, ha sempre detto di voler chiedere al giudice l’autorizzazione all’esercizio provvisorio, ma solo se sul contratto stipulato dal Comune con Teateservizi prima del fallimento fosse sicuramente valido. E il ricorso al Tar dell’Acgm, che sollevava due diversi motivi di illegittimità, non assicura al curatore questa certezza. È stata così organizzata una serie di incontri a tre – Comune, curatore e Acgm – in cui si è cercato di sanare i due vizi di illegittimità sollevati dall’Autorità. Al termine degli incontri, il Comune ha modificato le parti del contratto per venire incontro all’Acgm, che dunque ora dovrebbe esprimersi rinunciando al ricorso.
Ma il tempo passa, l’Autorità resta muta e il curatore non può muoversi. Ecco perché il sindaco scrive all’Agcm chiedendo di considerare «la permanenza o meno dell’interesse a ricorrere e, nella auspicata ipotesi negativa, di determinarsi, se ritenuto, per la rinuncia al ricorso giurisdizionale intentato presso il Tar dandone tempestiva comunicazione all’ente».
L’urgenza della richiesta trapela da ogni riga. Il Comune che a giugno scorso ha dichiarato dissesto non può più permettersi di rimanere senza il servizio di riscossione dei tributi. Le bollette della tassa dei rifiuti devono essere inviate e, almeno per la Tari, bisogna correre subito ai ripari. L’ultimo consiglio comunale ha ribadito la necessità di fare presto, con il polo civico del vicesindaco Paolo De Cesare che preme perché si rimetta subito in moto la riscossione, smettendo di attendere le decisioni del curatore. Il Comune va verso la reinternalizzazione del servizio almeno per la Tari, ma se l’Agcm dovesse esprimersi favorevolmente, Teateservizi potrebbe tornare di nuovo a gestire i tributi.(a.i.)
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