«Gestione della Via Verde? Il caso in aula»

Il gruppo consiliare di FdI chiede un dibattito e sollecita il Comune a dire no alla proposta dei privati
VASTO. La Provincia costituisce un gruppo di lavoro con lo scopo di elaborare uno studio di fattibilità per la gestione della Via Verde, ma il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia chiede che su una scelta così importante si esprima l’assemblea civica di Vasto. È di questo tenore la mozione presentata da Guido Giangiacomo, Vincenzo Suriani e Francesco Prospero, i quali sollecitano l’amministrazione comunale «ad assumere una posizione decisamente contraria alla proposta presentata da un’associazione temporanea di imprese per la gestione in forma privata dell’intera struttura della Costa dei Trabocchi». Prendono posizione i consiglieri di minoranza dopo l’intervento dell’assessore Gabriele Barisano, che al Centro aveva manifestato perplessità sulla proposta depositata in Provincia da Geie Costa dei Trabocchi, una Ati che fa capo a Gennaro Baccile e nelle cui fila figura anche l’imprenditore vastese Filippo Molino.
«L’obiettivo della nostra mozione, da discutere nel prossimo consiglio comunale, è impegnare il sindaco Francesco Menna e l’amministrazione, ad assumere una posizione decisamente contraria», spiegano Giangiacomo, Suriani e Prospero, «e ad adottare ogni azione possibile al fine di contrastare l’affidamento anche temporaneo a privati delle aree ricadenti nel Comune di Vasto e interessate al progetto della Via Verde. Chiediamo che venga coinvolta preventivamente la competente commissione consiliare e il consiglio comunale su ogni iniziativa di merito».
Giangiacomo fa anche presente, nella sua qualità di consigliere provinciale, di avere «espresso nella seduta del consiglio provinciale, tutte le perplessità in merito a una delibera che dava l’incarico per uno studio di fattibilità, senza un preciso perimetro di riferimento, soprattutto alla luce della ambiziosa istanza presentata da un gruppo di privati. Non avendo avuto risposte rassicuranti non ho partecipato al voto», aggiunge il rappresentante di Fratelli d’Italia, «ritenendo astrattamente giusto procedere a uno studio, ma non come cambiale in bianco. Ho sottoposto ai colleghi consiglieri comunali di Vasto la questione: riteniamo che il consiglio comunale debba essere sovrano in merito a scelte così importanti».
Nel frattempo, la Geie Costa dei Trabocchi ribadisce che quello presentato in Provincia «è un progetto di macro-economia d’area totalmente incentrato sul rispetto degli equilibri natura/ambiente, oltre che sull’uso saggio degli habitat sia marino sia dei territori interni della Costa. La filosofia di fondo è rivolta alla partecipazione contestuale sia pubblica, sia privata, in una previsione anche di redistribuzione fino al 25% degli utili agli enti locali e alle associazioni ambientaliste, affinché possano meglio concorrere tutti alla gestione e alla preservazione collegiale dell’habitat naturale della Via Verde». (a.b.)
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