Gestione rifiuti, 23 Comuni vogliono passare alla EcoLan

Fuga dal privato: le amministrazioni danno mandato per aderire alla società pubblica I 53 sindaci-soci approvano la modifica dello Statuto e confermano Ranieri presidente
LANCIANO. È una EcoLan sempre più competitiva quella che si è presentata lunedì scorso all’assemblea straordinaria dei soci. Un’azienda a totale capitale pubblico che si definisce “dei Comuni per i Comuni” e che, effettivamente, miete consensi proprio tra le amministrazioni pubbliche e i 53 sindaci-soci che la compongono. Sono 23 i Comuni che, tramite specifica delibera votata in assemblea, hanno dato mandato al consiglio di amministrazione di trovare un modo per sciogliere i vari contratti di gestione del servizio di igiene urbana con il privato per poter aderire alla società pubblica. La “fuga” dal gestore privato deriva da una serie di lamentele dei piccoli Comuni che compongono la EcoLan e che, a fronte di un servizio che doveva presentarsi con determinati margini di convenienza e caratteristiche, si sono ritrovati con percentuali di differenziata ben lontane da quanto stabilito dal contratto e previsto dalla legge e parecchi disagi e costi in più. Di qui la decisione di «passare al pubblico», una scelta che hanno già effettuato 11 Comuni della provincia.
Ed è stata votata all’unanimità anche la modifica dello Statuto sulle direttive imposte dal Tar di Pescara. Il controllo della società (il cosiddetto “controllo analogo”) è stato rafforzato e passa da 9 a 11 componenti, tanti quanti sono i Comuni che hanno affidato il servizio di igiene urbana alla EcoLan. In futuro anche altri amministrazioni potranno unirsi. Il nuovo comitato è presieduto da Pino Finamore, sindaco di Villa Santa Maria. Riconfermato anche l’intero Cda: presidente Massimo Ranieri e i consiglieri Donatella Memmo e Rosanna Antrilli. «Ancora una volta i sindaci, al di là di ogni appartenenza politica», commenta Ranieri, «hanno lavorato insieme e con passione per la crescita della società e si confermano essere l’indiscusso motore propulsivo di questa azienda». «La scelta EcoLan va pensata anche in ottica di Agir unico regionale», interviene Fabrizio Montepara, sindaco di Orsogna, «se siamo uniti questo territorio non rischierà di essere fagocitato da altri e di subire scelte che saranno prese altrove e che spianerebbero la strada ai privati».
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