Gestori del “Pomilio” bloccati dalla neve

1 Dicembre 2015

Passo Lanciano, intrappolati da 5 giorni nel rifugio perché nessuno pulisce la strada, chiusi anche gli impianti in alta quota

PASSI LANCIANO. La Provincia non può intervenire perché il territorio non è di sua competenza e il Parco della Maiella non ha mezzi propri per ripulire la strada. Così, da 5 giorni, una intera famiglia è rimasta intrappolata nel rifugio Pomilio a 1888 metri di quota. La nevicata non è stata abbondantissima, ma Roberto D’Emilio, sua moglie, il figlio Francesco con la fidanzata sono ostaggio di un metro e 20 di coltre bianca. E non sono turisti. «Siamo i gestori del rifugio, ma in queste condizioni, isolati dal resto del mondo, possiamo gestire ben poco» racconta al telefono Francesco «se la strada per raggiungere il rifugio non viene riaperta come fanno i turisti a raggiungerci? Tanto vale tornare a valle anche se la nostra famiglia vive con questa attività turistica».

La famiglia D’Emilio è esasperata dall’ attesa di un intervento partito ormai quasi una settimana fa. «Alla nostra richiesta di aiuto la Provincia ha risposto che non poteva fare nulla perché la strada da ripulire è di competenza del Parco» prosegue il giovane «quest’ultimo non avendo mezzi propri deve trovare un privato che si avventuri con lo spazzaneve fino al rifugio e, ovviamente, pagarlo. Del problema si è interessato anche il presidente della Regione Luciano D’Alfonsoche ha promesso un ntervento risolutivo. Speriamo bene. Restare segregati qui dentro non ha alcun senso» aggiunge Francesco D’Emilio con l’amaro in bocca «non capisco come una cosa del genere sia potuta accadere». Sul piede di guerra, ma contro l’amministrazione provinciale è il gestore del ristorante Mamma Rosa, Giancarlo Ferrara «gli impianti, nonostante le copiose nevicate dei giorni scorsi sono rimasti chiusi perché nessuno si è preoccupato di mandare gli spazzaneve» protesta «i mezzi hanno liberato la strada per gli impianti di risalita dopo mezzogiorno di domenica». Così, lo scorso fine settimana gli impianti ad alta quota gestiti dalla Maielletta We sky sono rimasti immobili.«La mancanza di pulizia delle strade di accesso alle piste non è l’unico problema» aggiunge Ferrara «qui è un Far west. Ci sono operatori che vorrebbero programmare seriamente il futuro turistico di questa area montana, magari istituendo il biglietto unico e altri, invece, che se ne infischiano e nagigano da soli. E i politici, pur potendo, non fnno nulla per intervenire». Gli amanti dello sci troveranno l’impianto aperto da giovedì 3. Sulle piste delPanorama snow , invece, si è sciato anche sabato e domenica scorsi.