Getta a terra la benzina e dà fuoco al distributore

Paura all’Agip di via Mazzini, ma il rogo viene subito spento. In fuga il responsabile In via Del Porto auto bruciata di notte. Continua la caccia al piromane della giostra
VASTO . Getta liquido infiammabile vicino a una pompa di benzina, accende la miccia e fugge. Solo la velocità dei soccorsi ha evitato l’esplosione delle pompe del distributore Agip in corso Mazzini. Sull’episodio, accaduto ieri pomeriggio, indagano i carabinieri. La polizia prosegue, invece, la caccia del giovane incappucciato visto aggirarsi attorno alla giostra distrutta da un incendio doloso mercoledì sera. Intanto ieri notte, alle 3, un altro rogo ha distrutto un’auto parcheggiata in una traversa di via Del Porto. La vettura, una Fiat 500 L, era stata già presa di mira dai piromani 48 ore prima.
ATTENTATO AL BENZINAIO. Inquietante e preoccupante quanto successo ieri pomeriggio, intorno alle 16,30, in pieno centro. Dopo aver inserito 5 euro nella colonnina dei soldi, un giovane è stato visto afferrare un manicotto e gettare a terra la benzina, davanti ad una pompa, per poi accendere il fuoco. Un volontario della Protezione civile che si trovava a passare è subito intervenuto sulle fiamme con l’estintore. Poi sono arrivate due squadre di vigili del fuoco. L’incendio è stato subito spento evitando così conseguenze devastanti. Il calore e il fuoco avrebbero potuto provocare una violenta esplosione. I carabinieri potrebbero avere già individuato il responsabile.
ROGO ALLA GIOSTRA. Il dirigente del commissariato, Fabio Capaldo, è deciso a dare un nome al giovane che mercoledì sera avrebbe gettato la miccia sulla giostra di viale Duca degli Abruzzi. Il giostraio, ascoltato dalla polizia, assicura di non avere nemici né di avere avuto discussioni tali da giustificare il gesto. Gli investigatori hanno ascoltato diverse persone e compiuto rilievi accanto alla giostra alla ricerca di impronte. Le indagini sono difficili e delicate. Gli investigatori confidano nella collaborazione, anche in forma anonima, di possibili testimoni. Tante le ipotesi e una sola certezza: dopo qualche settimana di tregua gli incedi dolosi tornano a turbare le notti dei vastesi.
DUE VOLTE NEL MIRINO. Non contento di avere distrutto, con un primo incendio martedì notte, il motore e la batteria di una Fiat 500 L, l’autore del gesto è tornato sul posto ed ha completato l’opera. Un accanimento inusuale. Della vettura resta solo la carcassa annerita. Quando martedì notte è arrivata la chiamata al 115 che segnalava l’incendio dell’auto nella zona di via Del Porto, gli investigatori non hanno escluso un possibile corto circuito. Venerdì notte il dolo è diventato certezza. Senza batteria né impianto elettrico impossibile un fenomeno di autocombustione. E questa volta il piromane ha usato un acceleratore che in pochi minuti ha divorato completamente l’auto.
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