Gettano rifiuti in strada scoperti e multati in tre

Ortona. Proseguono i controlli di Comune, polizia municipale ed EcoLan L’assessore Canosa: «Non ci fermeremo finché questa vergogna non finisce»
ORTONA. Una serrata campagna anti abbandoni, ma il problema persiste e la cittadinanza protesta. Nonostante i controlli continui messi in campo su tutto il territorio dall’amministrazione comunale con il contributo della polizia municipale e di EcoLan, si è ancora lontani dal debellare il fenomeno delle mini discariche che vengono a crearsi lungo le strade ortonesi. L’ultimo grido di protesta arriva dai residenti di contrada Casone, i quali hanno trovato lungo la carreggiata che porta alla zona artigianale buste e sacchi di rifiuti. In alcuni di essi vi erano addirittura peluche e giochi per bambini. «Non è solo una questione di decoro», dicono alcuni residenti che si sono rivolti al Centro per segnalare la vicenda, «ma anche di sicurezza visto che i rifiuti sono stati abbandonati proprio in strada».
Sul punto del ritrovamento c’è stato il sopralluogo dell’amministrazione comunale, e si è provveduto poi alla bonifica. Intanto però «continua la nostra azione in favore del decoro», commenta l’assessore Cristiana Canosa annunciando che sono state individuate in una sola mattinata altre tre persone che si sono rese protagoniste di aver lasciato buste lungo il territorio. Dall’analisi delle stesse buste, come spesso accade, sono stati trovati degli “indizi” in grado di permettere di risalire agli autori dell’azione incivile.
«Per cominciare, si vedranno recapitata una multa salata», aggiunge Canosa. In questi casi le sanzioni possono essere molto pesanti, multe per diverse centinaia di euro. La battaglia contro l’inciviltà quindi prosegue: «Non ci fermeremo finché questa vergogna non avrà fine», continua l’assessore al decoro urbano, «siamo a disposizione dei cittadini che abbiano delle segnalazioni da fare».
Le fa eco l’assessore con delega ai rifiuti, Ilaria Ortolano, che rinnova l’impegno e il controllo sul territorio dell’amministrazione: «Sono costanti e volti a risolvere le criticità nel minor tempo possibile. Purtroppo», ammette, «persistono questi comportamenti incivili che causano un danno non solo ad ambiente e decoro ma anche a tutti noi cittadini che paghiamo i costi dei servizi per smaltire gli abbandoni». Il monitoraggio dei punti sensibili con le fototrappole è incisivo «ma dobbiamo insistere sulla civilizzazione e il senso di responsabilità dei cittadini, perché è impossibile pensare di riuscire a controllare ogni angolo del territorio. Sempre nell’ambito della sensibilizzazione», conclude Ortolano, «stiamo promuovendo nuovi progetti sull'educazione ambientale nelle scuole ortonesi».
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