Ghiaccio davanti alla scuola, tante cadute

13 Gennaio 2019

Strada di accesso e piazzale come una pista di pattinaggio. A terra una quindicina di alunni e un paio di genitori e insegnanti

LANCIANO. Bimbi, genitori e insegnanti: tutti giù per terra. Non è una filastrocca o un gioco ma è quanto è accaduto ieri mattina ad alunni, docenti, papà e mamme che dovevano raggiungere la scuola elementare Rocco Carabba. Strada di accesso, discesa e piazzale dell’istituto interamente ricoperti di ghiaccio. Una pista di pattinaggio che ha provocato scivoloni e cadute. Braccia, gomiti e schiene doloranti per poter andare a scuola. La rabbia dei genitori è divampata sui social e non solo, contro il Comune e l’assessore all’istruzione e ai lavori pubblici Giacinto Verna, a cui si chiedevano spiegazioni.
«È una pista di ghiaccio», dicono i genitori, «è indecente». «Vado a riprendere lo slittino e torno», ironizza un papà. «Non si capisce come si possa aprire una scuola, dopo una chiusura precauzionale il giorno precedente, senza fare controlli. Questa, poi, è una scuola particolare, vista la discesa ripida e l’ampio piazzale per raggiungerla, serviva maggiore accortezza». Venerdì, infatti, sono rimaste chiuse a causa dell’allerta meteo che prevedeva neve e ghiaccio a quote basse. E ieri mattina, alla riapertura dei plessi, si pensava che tutto filasse liscio visto che il Comune aveva assicurato che erano stati fatti i controlli. Ma alla Carabba non è stato così: c’era una lunga lastra di ghiaccio. Lungo la discesa diversi i ruzzoloni dei bimbi. Molti hanno cercato di affrontare la discesa in fila indiana, cercando appoggi sulla neve ai bordi della via, per poi aggrapparsi alla rete di recinzione, che però ha creato altri danni visto che è rotta in più punti. Raggiunto il piazzale, altra fila dietro i bidoni della spazzatura, pregando di non cadere. Poi l’ultimo tratto ancora più insidioso da fare senza appoggi: via altri scivoloni. Almeno una quindicina gli alunni caduti, alcuni genitori e un paio di insegnanti.
«Quanto accaduto è gravissimo», dice l’assessore Verna, «verificherò che cosa è accaduto e perché ieri pomeriggio (venerdì per chi legge, ndc) si è sottovalutata la pulizia della neve in questa scuola. Sia giovedì che venerdì abbiamo pulito la discesa e parte del piazzale. Venerdì sono stato anche io qui durante i giri di controllo delle scuole e delle buche. Fino alle 17 di venerdì non c’erano problemi. In serata probabilmente qualche dipendente, non so se del Comune, passando ha visto la stradina pulita e ha dimenticato di gettare il sale lungo la discesa. Lunedì (domani, ndc) faremo le verifiche in Comune. Avevo dato precise disposizioni, ma mi assumo le responsabilità e faccio le mie scuse soprattutto ai bambini». «Venerdì alle 21», aggiunge il consigliere Renato Settembrini (lista Lanciano Vale), «anche il sindaco Mario Pupillo aveva dato disposizioni di spargere subito il sale davanti le scuole e nelle zone critiche. Non è avvenuto alla Carabba e capiremo il motivo».
Cinque i sacchi di sale sparsi dopo le proteste e il ghiaccio si è sciolto.
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