Già sequestrato un immobile dell’imputato
Già dallo scorso novembre i giudici di Chieti hanno disposto il sequestro conservativo di un immobile di proprietà dell’uomo di 61 anni condannato ieri per «atti sessuali con minorenni» e «atti...
Già dallo scorso novembre i giudici di Chieti hanno disposto il sequestro conservativo di un immobile di proprietà dell’uomo di 61 anni condannato ieri per «atti sessuali con minorenni» e «atti osceni in luogo pubblico». A sollecitare i sigilli sono stati i genitori delle due piccole vittime, assistiti dall’avvocato Massimiliano Ceddia. La richiesta, come sottolineato nel provvedimento a firma del presidente del tribunale Guido Campli, «si fonda sulla probabilità che l’uomo si sottrarrà al pagamento di quanto dovuto per effetto di un eventuale giudizio di condanna, nonché sul pericolo che le “garanzie potrebbero disperdersi nelle more del processo”, essendo rappresentate unicamente dalla titolarità di un fabbricato». L’immobile per il quale è scattato il sequestro appartiene alla categoria catastale che comprende magazzini e locali di deposito. Il risarcimento da destinare ai genitori delle vittime, secondo la sentenza di ieri, dovrà essere stabilito in separata sede. (g.let.)

