Giacomo, teatino sul set del grande cinema

9 Aprile 2017

Il giovane Ferrara co-protagonista dell’ultimo film di Claudio Amendola “Il Permesso. 48 ore fuori”

CHIETI. Dalle animazioni nell’hotel Mamma Rosa fino al set da coprotagonista nell’ultimo film di Claudio Amendola, “Il Permesso. 48 ore fuori”, con l’autore, Luca Argentero e Valentina Bellè. È il giovane teatino Giacomo Ferrara, che a soli 26 anni è già al suo terzo film e che nel frattempo ne sta preparando pure un altro: «Claudio mi aveva proposto per il ruolo di suo figlio», dice, «una parte che poi è stata presa da un altro bravissimo attore. Con Amendola ci siamo conosciuti meglio girando Suburra, mentre per questo film, alla fine, ho preso la parte da protagonista. Un risultato scaturito da un’intuizione di Claudio e del produttore Claudio Bonivento, che mi hanno proposto per il provino. E fortunatamente l’ho vinto. Sono Angelo», dice, spiegando che ruolo interpreterà nel film, «un ragazzo in prigione per una rapina ai danni di un benzinaio e a cui viene concesso questo permesso di uscita di 48 ore. Non è un carcerato cattivo. Certo, ha commesso un crimine. È in prigione per ovvie ragioni ed è giusto che si trovi in galera. Tuttavia Angelo, rispetto agli altri tre protagonisti, commette un errore di gioventù, messo in atto anche con altri amici. A seguito di quella rapina, peraltro, lui sarà catturato, ma non i suoi complici». Un lungometraggio uscito nelle sale cinematografiche già da due settimane e che consacra il percorso artistico di Ferrara, dopo una storia di passione per lo spettacolo che parte da lontano: «La mia famiglia possiede e gestisce l’hotel Mamma Rosa, in montagna», spiega il giovane «ed è iniziato tutto lì, quando da molto piccolo mettevo su l’animazione per la clientela del nostro hotel. Fare quel lavoro mi è piaciuto subito tantissimo e a otto anni è nata la passione: mi ricordo precisamente l’anno in cui l’ho scoperta. Poi ho frequentato il liceo delle Orsoline a Chieti, dove ho studiato anche cinema e teatro, e a 18 anni mi sono trasferito a Roma, trascorrendo due anni nell’accademia Corrado Pani. Una volta uscito, ho continuato a studiare con uno degli insegnanti, Alessandro Prete, con il quale preparo tutt’oggi i miei personaggi». Ferrara attualmente sta lavorando a “Guarda in Alto”. «Un film quasi pronto», dice, «e che uscirà entro l’anno. Attualmente sono sul set della serie di Suburra, prima produzione Netflix in Italia».(e.r.)