Giallo della famiglia distrutta Altri sei mesi di indagini

26 Marzo 2015

CHIETI. Un anno fa la morte della quarantaquattrenne madre di famiglia, Morena Capitanio (foto), tre mesi dopo quella del marito, il quarantottenne Marco Ricci. Sulle cause della tragedia che...

CHIETI. Un anno fa la morte della quarantaquattrenne madre di famiglia, Morena Capitanio (foto), tre mesi dopo quella del marito, il quarantottenne Marco Ricci. Sulle cause della tragedia che commosse la città, nonostante i tanti esami effettuati, è ancora mistero. A sentirsi male fu prima lui, ricoverato d’urgenza il 21 marzo del 2014. Poi toccò alla moglie deceduta esattamente il 25 marzo di un anno fa. Il 22 giugno, dopo essere stato sottoposto pure a un trapianto di fegato, morì anche il marito. Furono fatte tantissime analisi, con campioni inviati anche al centro antiveleni di Pavia, all’Istituto superiore di sanità e allo Zooprofilattico di Teramo. La Procura aprì un’indagine e proprio dalla Procura arriva ora la notizia che l’inchiesta non è affatto chiusa. È stata chiesta una proroga: altri sei mesi per cercare di far luce sul mistero che ha distrutto la famiglia. Ulteriori esami sono in corso su campioni prelevati dal corpo della Capitanio. I test effettuati sono all’esame sia del medico legale Cristian D’Ovidio che del centro di Pavia. La Asl disse che i due erano morti per cause diverse. Ma anche questa affermazione va rivista. (a.i.)