Giallo sul presidente del consiglio C’è il nome prima della votazione

Si annuncia già infuocata la riunione dell’assemblea civica convocata per domani alle 10 al Teatro Sul sito internet del Comune per alcune ore c’è l’investitura di Polidori, ma la scelta spetta all’aula
ORTONA. Si preannuncia rovente il primo consiglio comunale di Ortona convocato per domani, alle ore 10, al Teatro Tosti, complice anche una “indelicatezza istituzionale” segnalata da numerosi cittadini e consiglieri. Infatti, sul sito del Comune, è comparsa ieri pomeriggio per alcune ore - prima della nomina prevista dalla legge - l'attribuzione del ruolo di presidente del consiglio comunale all'ex vicesindaco Vincenzo Polidori, quando invece la sua scelta è di competenza proprio del consiglio comunale convocato per domani. E le opposizioni annunciano subito battaglia.
In questi giorni molti rumors riferiscono di una situazione in fibrillazione nella maggioranza in quanto la lista "Il Comune delle Idee" sia stata favorita rispetto ad altre e in particolare su "Cittadini Consapevoli". La prima avrebbe dovuto portare a casa due ruoli chiave: la presidenza del consiglio comunale nella persona di Polidori, già vicesindaco con delega nella precedente amministrazione ma con meno voti avuti sul previsto, e l'assessore al bilancio Marcello Di Bartolomeo, non eletto benché fosse stato assessore uscente ma voluto dalla vicesindaca Cristiana Canosa con la quale ha stretto un forte sodalizio politico soprattutto negli ultimi mesi di campagna elettorale. Italia Cocco, invece, è rimasta alla finestra pur appartenendo alla stessa lista. Ma è con la lista "Cittadini Consapevoli" che la maretta si fa decisa. Infatti, Antonio Sorgetti, tra i più votati del consiglio e alla sua seconda esperienza, non fa mistero della sua delusione poiché fuori dai giochi, pur avendo rivendicato la presidenza del consiglio comunale. Nella sua stessa situazione Simona Rabottini, già presidente dell’aula.
Altra questione riguarda il giovane Riccardo Di Deo, dato per vicino al deputato Camillo D'Alessandro, sostenitore della neo assessora al sociale Paola Di Sipio, anche se non eletta. Chi in questo scenario si gongola è l'uomo-ombra della lista Forza Leo, versione locale di Forza Italia molto vicina a Mauro Febbo, che ha piazzato ben due assessori: Paolo Cieri e Giancarlo Paludi, quest'ultimo già dipendente comunale all'urbanistica definito tecnico ma molto vicino a Lucio Cieri. Ecco quindi che lo strapotere della lista Città Ideale, che con la Canosa porta a casa molte deleghe oltre al vicesindaco, inizia a creare malumori nella maggioranza. (r.o.)
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