Giammarino blocca Ginefra: «Nessun rincaro per la mensa»

17 Giugno 2024

L’assessore contro la proposta del consigliere: «La giunta è orientata a mantenere le tariffe attuali» E l’esponente del polo civico incalza: «Evitiamo scelte che possano portare disservizi come in passato»

CHIETI. «La giunta è orientata sul mantenimento delle tariffe attuali»: è quanto assicura Teresa Giammarino, assessore alla Pubblica istruzione, dopo l’ipotesi avanzata da Vincenzo Ginefra, consigliere della lista “Chieti c’è” che propone, per questioni di bilancio, di valutare un ritocco delle tariffe delle mense scolastiche, lasciando il servizio gratuito solo per gli alunni di famiglie che hanno un Isee pari a zero. Una proposta che tuttavia, come puntualizza lo stesso Ginefra, è stata fatta a titolo personale e non a nome del polo civico.
«Un piano tariffario per un servizio sensibile come la mensa sarà sempre, com’è stato finora, orientato a tutelare le fasce più deboli», afferma Giammarino, «dopo la dichiarazione di dissesto, il consiglio comunale ha proceduto con una ricognizione obbligatoria delle tariffe a domanda individuale, inclusa la mensa che risulta ampiamente coperta rispetto alle percentuali richieste». Il servizio sarà affidato con una gara in corso di redazione: «Per i tempi, che dipendono dalla Regione, quotidianamente chiediamo agli uffici competenti un cronoprogramma compatibile con la ripartenza della scuola», riprende l’assessore, «la mensa è un servizio a domanda individuale che necessita la copertura del 36% e noi stiamo ampiamente al sopra. Con la giunta, organo preposto alla determinazione delle tariffe da proporre al consiglio, abbiamo deciso di soprassedere ai ritocchi, in aderenza a quanto consentono lo stato di dissesto e il bilancio stabilmente riequilibrato».
Ma, qualora le condizioni di dissesto dovesse imporre aggiustamenti, Giammarino assicura che «si procederà in modo da non penalizzare le fasce più deboli. Le tariffe rappresentano certamente una leva importante per l’equilibrio dei costi e dei ricavi del futuro gestore del servizio, ma per noi rimangono fondamentali la qualità del servizio e l’accessibilità per tutti i cittadini. Per questo stiamo lavorando per garantire questo equilibrio. Continueremo a monitorare la situazione e a prendere decisioni ponderate per il bene di tutti i nostri cittadini, mantenendo un dialogo aperto e costruttivo con tutte le parti interessate».
Dopo l’intervento dell’assessore, Ginefra torna sulla questione: «Io dico: facciamo una modularità più razionale con le fasce deboli a 0 Isee che rimarranno a 0 euro. Ma da 0 a 5.000 euro possono contribuire con 3 euro, e da 5.000 a 10.000 con 4 euro e da 10.000 a salire con 5 euro, così da coprire meglio le spese ed evitare disservizi. Se l’assessore critica il mio lavoro», puntualizza il consigliere, «deve assicurare quello che afferma. Altrimenti, come già capitato in passato, dovrà assumersi le responsabilità di un disservizio. Amministrare non è il libro dei sogni», incalza Ginefra, «è calarsi nella realtà prevedendo il peggio per non incorrere in sorprese. La mia è una proposta finalizzata a evitare scelte fallimentari già avvenute in passato, e la faccio a livello personale. Le scelte gestionali sono frutto di algoritmi e studi confrontati con quelli di altre municipalità. Sono sicuro», conclude, «che la razionalità prevarrà sulle scelte istintive».
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