Giangiacomo: città impreparata a cambiare

19 Ottobre 2021

Il candidato sindaco del centrodestra: mezza città non è andata a votare, bene l’alleanza con Notaro

VASTO. «La città ha dimostrato di non essere pronta per il cambiamento. È prevalsa l’esigenza di guardare ai singoli bisogni personali e non ai grandi problemi di Vasto che restano ad oggi irrisolti». Guido Giangiacomo (centrodestra) commenta il risultato del ballottaggio che lo ha visto attestarsi sul 37,83% con 7.091 preferenze, quasi 17 punti in più rispetto al primo turno a dimostrazione che l’alleanza con Alessandra Notaro dell’aggregazione civica La Buona Stagione ha funzionato. Alle elezioni del 3 e 4 ottobre il candidato sindaco del centrodestra aveva ottenuto 4.873 voti, pari al 20,7%.
Giangiacomo ha atteso i risultati del ballottaggio nel suo comitato elettorale di corso Nuova Italia, in compagnia di Notaro, Alessandra Cappa (indicata come vicesindaco in caso di vittoria), del coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, della consigliera regionale della Lega, Sabrina Bocchino, e di altri candidati della coalizione. Fin dalle prime schede scrutinate è apparso evidente il notevole distacco da Menna. Volti scuri e tirati man mano che dati arrivavano dalle 44 sezioni.
«Abbiamo fatto una campagna elettorale con programmi e idee chiare», annota Giangiacomo, «ma è evidente che non amministrando non eravamo in grado di fornire risposte ai bisogni spiccioli dei cittadini, né intervenire su quelle situazioni che necessitavano di attenzione. Credo che, viste le circostanze, abbiamo ottenuto un buon risultato. Tutti i sindaci uscenti, compreso Menna, sono stati avvantaggiati dal Covid: la pandemia ha consentito di inaugurare cantieri, tagliare nastri, fare asfalti due giorni prima del ballottaggio. La città ha dimostrato di non essere pronta per il cambiamento, nonostante abbia avvertito in questi giorni una forte vicinanza. L’alleanza con Notaro ha funzionato», aggiunge, «anche se non abbiamo vinto, abbiamo posto le basi per la creazione di un nuovo centrodestra che permetterà in futuro di riportare la coalizione al governo della città. Abbiamo creato una nuova squadra fatta di persone competenti, eliminando quelle persone che gravitavano nello schieramento, ma che di centrodestra non erano. Faremo opposizione e prepareremo una nuova classe dirigente che fra cinque anni si proporrà come alternativa a questa amministrazione. Testimonieremo le promesse non mantenute dai banchi dell’opposizione. Quello che mi preme rimarcare è che il 50% degli elettori ha disertato le urne, quindi mezza città non ha votato», conclude Giangiacomo.
«Ce l’abbiamo messa tutta», commenta dal canto suo Notaro, «abbiamo cercato di fare una campagna elettorale propositiva, con un accordo programmatico alla luce del sole. Non ci possiamo rimproverare nulla. Siamo andati in giro per la città, abbiamo incontrato i cittadini, siamo arrivati nelle contrade più periferiche. I prossimi cinque anni faremo un’ottima opposizione, vigileremo e controlleremo». (a.b.)
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