Giangiacomo giura: «Parto in salita perché sono di qui»

30 Gennaio 2015

Ex Csm, è noto per il processo alla “Banda della Uno bianca” A colleghi, operatori e legali: «Nessuno è profeta in patria»

VASTO. «Nemo propheta in patria». Ha usato una citazione del vangelo il nuovo presidente del tribunale di Vasto, Bruno Giangiacomo, per salutare i colleghi e le toghe che hanno assistito ieri mattina al suo insediamento dopo il giuramento. Tantissimi gli operatori di giustizia che hanno gremito l’aula delle udienze. «Non avrei mai pensato di divenire presidente del tribunale nella città in cui sono nato. Questa è la dimostrazione del mai dire mai. Credo che sia un fatto unico diventare presidente del tribunale della città in cui si nasce. Io sono nato a Vasto e ho giurato in questo tribunale 35 anni fa. “Nessuno è profeta in patria” non è un semplice motto. È scritto in ben quattro vangeli che rimarcano questo aspetto. Io parto in salita. Cercherò di invertire questo tipo di pronunciamento».

Giangiacomo ha quindi riconfermato la linea tenuta fino ad oggi dal presidente facente funzione, il giudice Italo Radoccia e la determinazione nel voler fare del tribunale istoniense un tribunale d’eccellenza. Consapevole del delicato lavoro che lo attende Giangiacomo ha definito «anoressico» il dimagrimento del personale amministrativo ricordando che l’ultimo concorso risale a 24 anni fa.

Gli avvocati sono, invece, tantissimi e a loro, ai colleghi e agli impiegati ha chiesto un lavoro di squadra. Il magistrato divenuto presidente con «anticipato possesso» dovrà affrontare subito uno dei processi più delicati per l'Abruzzo: il maxi processo per associazione a delinquere che conta 80 imputati in programma il prossimo 3 febbraio.

Per sei anni al Csm, Giangiacomo ha un curriculum che racconta la sua tenacia nel raggiungere obiettivi difficilissimi. Già presidente aggiunto dei giudici per le indagini preliminari del tribunale di Bologna, è noto per il processo alla “Banda della Uno bianca”, l’organizzazione criminale che alla fine degli anni ottanta terrorizzò il Paese. Più di recente è sua la firma del processo al governatore dell’Emilia Romagna, Vasco Errani.

Il presidente facente funzioni, Radoccia, resterà al suo fianco in organico a Vasto. Si insedierà a breve anche il procuratore capo della Procura,Giampiero Di Florio, attualmente pm nella Procura di Pescara.

Gli avvocati delle Camere penali si sono dichiarati ieri estremamente soddisfatti per l’arrivo di magistrati di questo spessore. «L’arrivo del giudice Giangiacomo, figura prestigiosa di magistrato, porterà nuova linfa al tribunale vastese dopo l’arrivo del giudice Radoccia altrettanto bravo», hanno dichiarato gli avvocati Giovanni Cerella ed Angela Pennetta." Presto anche la Procura saluterà l'arrivo di un nuovo magistrato, il procuratore Giampiero Di Florio. L'auspicio è che finalmente per questo presidio di legalità sparisca lo spauracchio della soppressione. Del resto lo stesso presidente della Corte d’Appello dell’Aquila ha ricordato la vulnerabilità del Vastese e l’importanza del tribunale e della Procura», hanno dichiarato i penalisti vastesi.

Paola Calvano

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