Giardinelli scopre il... tallone d’Achille?

14 Maggio 2015

Conti non approvati, il candidato Pd lancia accuse, Febbo e D’Ingiullo rispondono ironizzando

CHIETI. Schema del rendiconto finanziario 2014 non approvato dalla giunta comunale entro il 30 aprile, termine ultimo poi prorogato dal Governo a luglio, Alessandro Giardinelli, candidato del Pd, attacca l’amministrazione uscente con un post al vetriolo. «Quanti candidati al Comune di Chieti sanno che dopo l’approvazione del rendiconto 2014 si dovrà procedere al riaccertamento straordinario dei residui attivi di bilancio- chiede Giardinelli- per esplicite disposizioni legislative e che pertanto si dovrà ripianare un buco di bilancio mostruoso da qui ai prossimi 30 anni?». Non si è fatta attendere la risposta del consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo. «Il Governo Renzi ha accolto parzialmente le richieste dell’Associazione nazionale dei Comuni di posticipare la data di approvazione del bilancio di previsione al 31 luglio. L’Anci- sottolinea Febbo- non Di Primio, non Forza Italia, ha chiesto a gran voce la proroga dell’approvazione del conto consuntivo per gli effetti impattanti che avrà sul nuovo sistema contabile introdotto con il decreto legislativo 118. Caro Alessandro, hai studiato?». A Febbo, però, ribatte subito Giardinelli che ipotizza altri fini politici dietro la mancata approvazione del conto consuntivo 2014 da parte della giunta uscente. «Il rendiconto 2014 non è stato portato all’approvazione del consiglio entro il 30 aprile non perché si attendeva una proroga da parte del Governo ma solamente per una scelta politica del sindaco Di Primio- attacca Giardinelli- che non voleva entrare in campagna elettorale con la non approvazione di un bilancio che, come gli altri di questi ultimi cinque anni, sarebbe stato bocciato dai revisori dei conti per anomalie mai sanate». Una tesi smontata da Marco D’Ingiullo, assessore alle società partecipate, pungente come non mai su Facebook. «Poiché le norme finanziarie, specie in questi ultimi anni, sono in continua evoluzione con gli enti locali che non riescono a recepire in tempo le nuove direttive, spesso il Governo concede le proroghe sia sui consuntivi che sui previsionali. Vorrà dire che il consuntivo 2014 lo approveremo noi a luglio».(j.o.)