«Ginnaste, sto con voi: denunciate»

Appello di D’Ottavio alle atlete contro lo sport che crea danni
LANCIANO . «Per quella che è stata la mia esperienza, per quello che ho vissuto sulla mia pelle, o anche visto e sentito, mi schiero dalla parte delle ginnaste che stanno denunciando». Lo ha detto l’argento olimpico ad Atene 2004, Fabrizia D’Ottavio, di Chieti, che ieri pomeriggio ha partecipato al convegno per riflettere sul tema “No allo sport che offende, umilia e ferisce ragazze e ragazzi e può danneggiare la crescita. Sì allo sport sano, che educa allo spirito di gruppo e alla giusta competizione”, promosso dalla onlus “Maria Luisa Brasile” di Lanciano, presieduta da Licia Caprara, nel salone dell'ex Casa di conversazione, dal titolo: “Farfalle, leoni e lo sport che umilia. Ma un agonismo sano è ancora possibile”. L’iniziativa ha preso spunto dagli episodi denunciati dalle ragazze della ginnastica ritmica che hanno messo in luce comportamenti che nulla hanno a che fare con la bellezza dello sport.
«Si può trovare un’altra strada», ha continuato D’Ottavio, «per averlo provato sulla mia pelle, perché a volte vengono perpetrati certi comportamenti, dei modi di fare che hanno profonde radici che affondano nei tempi in cui i nostri modelli erano le ginnaste dell’Est».
Quella di ieri è stata anche l'occasione per presentare una iniziativa dell'Università di Chieti che offre supporto gratuito alle società per favorire la consapevolezza, in ambito sportivo, della necessità di contrastare l'esposizione dei minori alle diverse forme di violenza.
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