Gioco d’azzardo e droga A rischio i più giovani
Ecco il secondo rapporto dell’Osservatorio provinciale per le dipendenze Spopolano cannabis ed eroina consumati in gruppo, uso spasmodico dei social
LANCIANO. Gioco d’azzardo, soprattutto on line, uso spasmodico di internet e dei social: sono le nuove dipendenze che si aggiungono a quelle ormai tristemente note dell’uso di droghe e abuso di alcol. È quanto emerso nel corso del convegno “Il viaggio iniziatico”, in cui è stato presentato il 2° rapporto di ricerca dell’Osservatorio provinciale per le dipendenze patologiche, nato nel 2010 tra prefettura, Asl e Dipartimento di scienze sociali dell’università D’Annunzio. Il rapporto ha delineato il quadro del territorio provinciale in cui soprattutto i giovani, in gruppo, fanno uso di droghe, cannabis prima di tutto, e guardano spesso ai giochi d’azzardo. Ma è una provincia in cui il sistema di controllo riesce a scovare i giovani consumatori e a segnalarli alla prefettura per poterli “recuperare”. Le prime forme di dipendenza da contrastare sono quelle della droga e dell’alcol, il cui consumo è in crescita soprattutto tra gli adolescenti. «Droga e alcool sono estremamente pericolosi», dice il prefetto Antonio Corona, «perché si insinuano nei comportamenti, nei modi di fare soprattutto delle nuove generazioni che vivono sospese tra realtà virtuale ed effettiva. Si insinuano, poi, perché non si vedono. Prima l’eroina la si iniettava e c’era il “fastidio” della siringa. Oggi no e con la pasticca o la sniffata si pensa che non faccia male: invece ti massacra. L’alcol? L’approccio è col bicchiere di vino. Questo studio è importante perché per combattere bisogna conoscere». Anche Paola Fasciani, direttore dipendenze patologiche della Asl, evidenzia nel suo intervento come i problemi della dipendenza siano sociali e non di nicchia e «si evidenziano tardi. C’è un tempo di latenza, tra presentazione del problema e cura che è di 4- 6 anni. E il primo problema da curare resta la dipendenza da eroina». I dati dei servizi per le dipendenze patologiche Asl sui pazienti in carico tra 2011 e 2014 evidenziano che a Lanciano sono in cura soprattutto maschi (91%), tra 26 e 45 anni, e la dipendenza maggiore è da eroina (59,38 %), seguita da cocaina e cannabis. Dati diversi quelli del Not (Nucleo operativo tossicodipendenze) della prefettura, dove arrivano le segnalazioni di persone trovate in possesso di sostanze stupefacenti in quantità tali da far presumere l’uso personale. Come evidenziato dal professor Gabriele Di Francesco, responsabile scientifico dell’Osservatorio dipendenze dell’università, tra il 2011 e il 2015 sono state segnalate 1.322 persone, soprattutto maschi e giovani tra i 18 e i 30 anni. «Il primo contatto con la droga», evidenzia Di Francesco nel rapporto, «è da minorenne (46% giovani tra 15 e 17 anni) e l’assunzione è in gruppo: la sniffata, o altro, è una sorta di viaggio iniziatico, un rito di iniziazione alla vita adulta. I segnalati sono stati trovati in possesso soprattutto di derivati della cannabis (66,16%), poi di eroina e cocaina. E il recente sequestro di due tonnellate di marijuana la dice lunga sul consumo che c’è». Non meno importante è la dipendenza dal gioco, con l’Abruzzo terza regione in Italia per volume di giocate. È l’università ad aver fatto uno studio tra i giovani. Il gioco onnipresente è il “gratta e vinci” comprato una volta a settimana dal 30% dei giovani intervistati. I maschi preferiscono le scommesse sportive, i giochi di ruolo e poi casinò e poker on line. In genere si fanno puntate basse ma frequenti. «La vicinanza al gioco è sempre più preoccupante», evidenzia la ricerca, «ben l’8,5% del campione dichiara di avere difficoltà a smettere di giocare».
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