Gioco d’azzardo, ora è allarme: ecco il piano contro la ludopatia

Il Serd lancia una campagna di sensibilizzazione: «Boom di scommesse online durante la pandemia» La direttrice Fasciani: «Questa dipendenza consuma denaro e relazioni personali, ma curarsi si può»
CHIETI. Quando arrivano a capire che il gioco d’azzardo è diventata una dipendenza patologica è spesso troppo tardi. Strozzati dai debiti si rivolgono alla Caritas, al medico di famiglia o anche al Serd, il Servizio per le dipendenze che alla Asl Lanciano Vasto Chieti è diretto da Paola Fasciani. «Sono pochissimi quelli che arrivano da noi», dice la direttrice, «è solo la punta dell’iceberg della ludopatia». Ed è per questo motivo che il Serd ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione contro il gioco patologico, che vede la nostra regione tra le prime in Italia per il gioco d’azzardo, con percentuali che si sono rafforzate grazie alla pandemia. Costretti in casa, davanti allo schermo di un computer, per tanti è stato facile avvicinarsi al gioco online, che a differenza di quello fisico che si fa in una sala scommesse, in una sala bingo, al bar o in tabaccheria, è molto più difficile da tenere sotto controllo. E ora nel post-Covid il gioco d’azzardo, soprattutto quello online, ha assunto il carattere di una vera e propria emergenza.
La nuova campagna di sensibilizzazione della Asl lancia un messaggio chiaro: curarsi è possibile, ci sono strutture apposite, come il Serd, a cui si può chiedere aiuto. La campagna informativa è stata presentata ieri nella sala consiliare della Provincia nel corso di un convegno a cui hanno preso parte, oltre a Fasciani, il direttore generale della Asl Thomas Schael, il prefetto Armando Forgione, il presidente della Provincia Mario Pupillo, il sindaco Diego Ferrara, il delegato Anci Abruzzo Massimo Luciani e don Luca Corazzari, presidente della Caritas diocesana. La campagna informativa, alla quale ha contribuito per la parte creativa Cortò Factory Image, è stata strutturata secondo le logiche del marketing con l’obiettivo di raggiungere un pubblico ampio. Sono stati creati contenuti multimediali studiati per massimizzare l’impatto sui potenziali utenti, veicolati attraverso locandine, brochure, gadget, un cortometraggio, una serie di brevi video spot, una pagina Facebook e una pagina internet dedicata (https://lazzardononeuncompagnofedele.it/).
«La campagna di comunicazione che abbiamo realizzato ha un duplice scopo», ha detto Fasciani, «vogliamo far sapere che il gioco d’azzardo può diventare una trappola che incastra nei suoi ingranaggi e finisce col consumare non solo il denaro ma anche le relazioni più importanti, quelle con le persone che ci sono più care. Il secondo scopo è far conoscere a tutti che nel luogo in cui viviamo, a portata di mano, o di telefono, ci sono dei professionisti esperti che possono aiutare a capire meglio la situazione in cui ci si trova, i rischi che si stanno correndo e l’aiuto concreto di cui si ha bisogno; e questo in maniera molto semplice, senza bisogno di prenotazione e senza alcun costo, faccia a faccia o a distanza, nel pieno rispetto di riservatezza e anonimato». L’intenzione dell’azienda sanitaria Lanciano Vasto Chieti è anche quella di proporre l’attivazione di un Dipartimento dedicato a valenza interaziendale, che possa realizzare una efficace integrazione tra Chieti e Pescara e potenziare i servizi rivolti a un’utenza difficile, nella quale spesso la dipendenza si intreccia con la malattia psichiatrica.
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