Giornata del Fai con 300 studenti

18 Novembre 2015

Questa mattina ultimo appuntamento con le scuole per visitare San Giustino

CHIETI. Questa mattina, insieme ai trenta “apprendisti Ciceroni” e agli studenti di tre scuole superiori teatine, in visita alla cattedrale di San Giustino ci sarà anche il prefetto Antonio Corona, accompagnato dal capodelegazione Fai Chieti, Paolo Ciammaichella.

Con la mattina di oggi e la presenza del prefetto si chiude infatti l’ultima delle due mattinate organizzate dalla sezione scuola del Fai, il Fondo ambiente italiano. L’iniziativa, intitolata “Mattinate Fai per le scuole”, è nazionale e su tutto il territorio italiano ha aperto, gratuitamente e in esclusiva per le classi di ogni ordine e grado, 122 tesori in oltre 95 città, siti spesso poco conosciuti oppure generalmente chiusi al pubblico.

In Abruzzo solo Chieti ha aderito all’iniziativa e ha deciso di mettere a disposizione degli studenti la cattedrale di San Giustino, compreso l’oratorio del Sacro Monte dei Morti, che viene aperto al pubblico un solo giorno all’anno, quello del Venerdì santo. Sono tre le scuole che hanno aderito all’iniziativa, il liceo classico, il liceo artistico e l’itcg “Galiani – De Sterlich”. In tutto 18 classi frequentate da oltre 300 allievi. La visita guidata dura circa un’ora e l’aspetto più interessante è che a tenere le visite sono gli stessi studenti delle classi partecipanti, gli “apprendisti Ciceroni”, precedentemente formati per illustrare ai loro compagni la storia della chiesa e le opere d’arte in essa contenute. Circa una settimana fa, infatti, una trentina di ragazzi delle tre scuole si è recata in cattedrale dove Giulio Obletter e Marco Giannini, del Sacro Monte dei Morti, e Gianpaolo De Cerchio, responsabile del Fai Giovani di Chieti, in due ore hanno spiegato loro cosa avrebbero dovuto dire nelle visite guidate ai loro compagni.A partire dalla storia della chiesa, che sorge sui resti di una preesistente costruzione paleocristiana, con il lungo processo di ristrutturazione avviato nel Trecento e giunto a compimento solo in tempi recenti, per fermarsi poi sulle opere d’arte custodite all’interno. «E’ stata un’esperienza molto formativa per tutti”, ha detto Elvira Di Lorenzo, del Fai scuola Chieti, «sia per gli allievi che hanno partecipato alle visite guidate che per le giovani guide, i nostri “apprendisti Ciceroni”, che il Fai utilizza spesso e volentieri per diversi tipi di iniziative». (a.i.)