Giorno del ricordo in città «Battiamo l’intolleranza»

11 Febbraio 2022

LANCIANO.. «La ricorrenza di oggi non può non farci ricordare che tutte le violenze hanno una matrice, quella dell'intolleranza. E l'intolleranza è un male che serpeggia tuttora e si manifesta in...

LANCIANO.. «La ricorrenza di oggi non può non farci ricordare che tutte le violenze hanno una matrice, quella dell'intolleranza. E l'intolleranza è un male che serpeggia tuttora e si manifesta in tanti modi, ugualmente letali». Così il prefetto di Chieti, Armando Forgione, è intervenuto nella cerimonia per il “Giorno del ricordo”, organizzata dall'amministrazione comunale per commemorare la tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose e delle associazioni combattentistiche e d’arma, una corona di alloro è stata deposta al monumento dedicato ai martiri delle foibe.
«Ringrazio i giovani che anni fa hanno voluto realizzare questo monumento, che in città mancava», ha detto il sindaco Filippo Paolini, «troppo tardi in Italia ci si è resi conto di dover ricordare degnamente le tante persone incolpevoli che furono trucidate dai comunisti di Tito. Questa cerimonia va fatta per ricordare il nostro concetto di libertà e di giustizia, contro tutto ciò che è violenza». «Quello del sindaco di Lanciano è stato il primo invito che ho ricevuto per celebrare questa ricorrenza», spiega il prefetto Forgione, «se si continua e si persevera nell'intolleranza e nel non rispetto delle idee altrui, qualunque esse siano, purtroppo dobbiamo temere che gesti di intolleranza, piccoli o grandi, si ripeteranno. Il mio appello è che tutte le istituzioni, a cominciare dalla famiglia e dalla scuola, siano impegnate nella lotta per combattere l'intolleranza». (s.so.)
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