Giovane bastonato, presi i 4 picchiatori

26 Giugno 2016

Identificati i ragazzi che colpirono con una mazza da baseball un 22enne in via Pescara: devono stare a casa di notte

CHIETI. L’avevano preso a pugni e calci, poi l’avevano colpito ripetutamente con una mazza da baseball. In 10 contro uno per una spedizione punitiva che si era consumata in via Pescara a poche centinaia di metri dal pub “Il Baffo”.

A distanza di poco più di un mese la svolta nelle indagini sull'aggressione al 22enne teatino, Federico M. avvenuta lo scorso 7 maggio allo Scalo. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Chieti, al comando del capitano Federico Fazio,su disposizione del Gip del Tribunale di Chieti, hanno notificato il provvedimento cautelare dell'obbligo di dimora, con permanenza domiciliare notturna, a 4 persone di età compresa tra i 19 e i 20 anni.

Sono finiti nei guai O.M., 19 anni, D.M.S. 21 anni, S.M. 21 anni, di Sanbuceto e F.A. 22anni, di Pescara. Le indagini degli uomini dell'Arma sono tutt'ora in corso per identificare altri responsabili dell'aggressione che, quella notte, spedì il giovane teatino in ospedale dove rimase ricoverato in prognosi riservata.

Era stato uno dei proprietari del noto locale di Chieti Scalo “Il Baffo”, il signor Leo Alessandro, a chiamare i carabinieri nella notte tra sabato e domenica del 7 maggio scorso, quando si era accorto della violenta aggressione che aveva visto coinvolto il ragazzo scalino, presso a botte con mazze da baseball da un gruppo di balordi. Il proprietario del “Baffo”, avendo visto in lontananza che c’era una zuffa, allertò immediatamente le forze dell’ordine facendosi prestare il cellulare da una sua dipendente. Quando però carabinieri e polizia arrivarono sul posto non trovarono più nessuno. Il ragazzo, aiutato da un amico, era stato raccolto dal marciapiede dove aveva subito l’aggressione e trasportato subito al pronto soccorso. Una spedizione punitiva avvenuta a circa 500 metri di distanza dal locale, dichiarò il proprietario del “Baffo”. Sull’episodio aperta un’inchiesta, coordinata dal pm Giuseppe Falasca e furono proprio i due proprietari del pub-pizzeria di via Pescara, Leo Alessandro e Luca Cornacchia, a fornire dettagli importanti per ricostruire una vicenda dai risvolti inquietanti.

“Il Baffo”, infatti, si serve di un sistema di video sorveglianza che i due proprietari non hanno esitato a mettere a disposizione dei carabinieri.

Dopo indagini accurate la svolta che ha consentito di dare un nome al commando di ventenni violenti che quella notte, erano le 3,30 circa, hanno fratturato volta cranica, zigomi e fronte a Federico causandogli una grave emorragia cerebrale. Lesioni che per guarire avranno bisogno ancora di cure per altri due mesi.