Giovane colpito da un pugno «Ma c’erano 18 vigilanti»

Il ferito dimesso con sette giorni di prognosi, non ricorda quello che è successo Gli organizzatori: «Sicurezza garantita anche da forze dell’ordine e pompieri»
CHIETI. Dopo l'episodio di violenza avvenuto di fronte al parco archeologico della Civitella sabato scorso, in occasione del terzo appuntamento de Lo Stellario, a parlare sono gli organizzatori dell'evento sotto le stelle. Un18enne teatino, infatti, mentre si accingeva ad uscire dal Parco è stato colpito sulla fronte da un pugno, cadendo a terra e sbattendo la testa. Ha riportato un trauma cranico che gli è costato alcuni punti di sutura. Trasportato immediatamente al pronto soccorso dalla Croce rossa, il 18enne è stato ricoverato nel reparto di Osservazione breve dell'ospedale di Chieti, già dimesso nella giornata di ieri con 7 giorni di prognosi, dopo accertamenti ed esami che non avrebbero attestato ulteriori complicazioni. Ma la dinamica dell'accaduto resta poco chiara: sembra che il giovane, nella calca, sia stato spintonato prima che gli venisse sferrato il cazzotto. Il 18enne, in compagnia di un amico al momento del fatto, non ricorderebbe nulla della vicenda, mentre fino a ieri mattina non è partita ancora nessuna denuncia. Così quindi commenta Antony Russo, promotore del progetto Signature che ha permesso la riapertura de Lo Stellario: «Appena mi hanno avvertito ho cercato subito di capire cosa fosse successo. Abbiamo visto il giovane in condizioni alterate e ho consigliato di portarlo immediatamente in ospedale. È stato un episodio che poteva avvenire ovunque, un caso isolato rispetto alle tre serate promosse». Poi torna sulla questione sicurezza: «Abbiamo cercato di garantire tutto il possibile per la tranquillità di ognuno: sono stati predisposti 18 addetti alla sicurezza di una ditta privata, che hanno vigilato dentro e fuori dal sito nonché in ogni entrata ed uscita». Continua: «Inoltre erano presenti carabinieri, agenti della polizia municipale e della polizia di stato, vigili del fuoco e uomini della Croce rossa. Voglio ricordare anche che tutti i minorenni dovevano indossare dei braccialetti identificativi, in modo da controllare il loro consumo di alcol».
Poi Mauro Bucci, che ha collaborato alla riuscita dei tre eventi: «Si è trattato di un episodio imprevedibile e non controllabile in quel preciso momento, considerando anche la presenza massiccia di forze dell'ordine che hanno monitorato». Il bilancio degli organizzatori è positivo: «Siamo soddisfatti delle serate messe in campo» prosegue Russo «sicuramente possiamo migliorare. Il prossimo anno vogliamo replicare con altri artisti importanti. Sperando che anche la parte superiore del parco archeologico - il Velario - torni accessibile a tutti». E infine svela: «Stiamo lavorando per portare il nostro progetto anche all'estero».
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