Giovane incendia casa del nonno: bloccato in strada dopo la fuga

18 Ottobre 2023

Un 30enne cosparge i mobili di benzina e appicca il rogo in via Piane, poi si allontana a piedi I carabinieri lo rintracciano in Val di Foro: uno dei militari resta lievemente ferito per fermarlo

VILLAMAGNA. Ha incendiato la casa del nonno, poi è fuggito. Un giovane di 30 anni, affetto da problemi psichici, è stato bloccato dai carabinieri un paio d’ore dopo aver appiccato le fiamme con la benzina in un’abitazione di due piani a Villamagna, in contrada Piane. Uno dei militari è rimasto lievemente ferito, perché l’uomo ha tentato di scappare nuovamente anche quando è stato acciuffato.
LA DENUNCIA
Nei confronti del piromane è scattata una denuncia a piede libero per i reati di danneggiamento seguito da incendio e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La sua mattinata è terminata in ospedale, dove è stato accompagnato con l’ambulanza del 118 per essere sottoposto a cure psichiatriche. L’immobile ha riportato gravi danni ed è stato dichiarato inagibile dai vigili del fuoco.
LA RICOSTRUZIONE
L’allarme è partito intorno alle 8, quando il trentenne ha cosparso di carburante le stanze dell’abitazione di famiglia, che si trova in una zona di campagna, e ha appiccato le fiamme. In quel momento con lui non c’era nessuno. Subito dopo, si è allontanato a piedi. Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco del comando provinciale di Chieti, con due squadre e un’autoscala, e i carabinieri della stazione di Villamagna. Fin dall’inizio è apparsa chiara la natura dolosa dell’incendio. Il rogo ha completamente devastato due stanze al pianterreno e i mobili del primo piano. Nell’abitazione sono state trovate e sequestrate taniche di carburante.
Mentre i vigili del fuoco domavano le fiamme, i carabinieri hanno iniziato anche le ricerche nella zona. Il trentenne è stato rintracciato da una pattuglia della sezione radiomobile della compagnia di Chieti in via Val di Foro, in territorio di Ripa Teatina. A fatica, i militari sono riusciti a bloccarlo. I danni, in corso di quantificazione, sono comunque ingenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA