Giovane operaio ucciso dalla frana La verità dal rapporto dei tecnici

LANCIANO. Sarà l’Ispettorato del lavoro a chiarire ruoli, competenze e, di conseguenza, responsabilità nel decesso dell’operaio siciliano Ivan Rosalia. Gli ispettori della Asl rimetteranno una...
LANCIANO. Sarà l’Ispettorato del lavoro a chiarire ruoli, competenze e, di conseguenza, responsabilità nel decesso dell’operaio siciliano Ivan Rosalia. Gli ispettori della Asl rimetteranno una relazione alla procura di Lanciano, che ha aperto un’inchiesta sulla tragedia avvenuta sabato scorso nel cantiere per la costruzione del nuovo gasdotto Larino-Chieti. L’incidente si è verificato nelle campagne di contrada Torre Marino a Lanciano, dove sono in corso i lavori di scavo e posa delle tubature lungo il tratto Marcianese-Torre Marino del nuovo metanodotto.
Alle 11.30 di sabato il turno di lavoro era finito. Il molatore 37enne, originario di Agira (Enna), era sceso nel canalone profondo circa quattro metri, creato per la posa delle condutture, con l’intento di recuperare l’attrezzatura. Mentre si trovava lì, però, il terreno ha ceduto e una parete dello scavo ha travolto il giovane operaio. Il peso della terra non gli ha lasciato scampo, comprimendogli il torace fino a portarlo alla morte, quasi sul colpo. Sul luogo dell’incidente è intervenuta la polizia di Lanciano, che ha messo i sigilli all’area del canalone, sequestrata in via preventiva. Il resto del cantiere è regolarmente aperto e i lavori proseguono.
Nel registro degli indagati, al momento, è stato iscritto il capo cantiere, dipendente dell’impresa Tre Colli spa di Fidenza (Parma), ditta per cui lavorava anche il giovane operaio. Che nel cantiere qualcosa sia mancato sul fronte della sicurezza e della prevenzione degli infortuni è ormai più di un sospetto. Ma competenze e responsabilità andranno ben individuate. Come si evince anche dal cartello dei lavori posto all’inizio del cantiere, oltre alla ditta committente, la Sgi-Società Gasdotti Italia spa di Frosinone, e a quella appaltatrice, la Tre Colli (in raggruppamento di imprese con la Almacis srl di Chieti Scalo), c’è una terza ditta, la Techfem spa di Fano (Pesaro-Urbino), a cui è delegata la direzione dei lavori.
Ieri mattina, intanto, la salma del giovane operaio è partita dall’obitorio di Lanciano per il lungo viaggio alla volta della Sicilia, dove gli verrà dato l’addio domani mattina. Un capannello di amici di Ivan si è stretto attorno ai genitori e ai familiari, straziati dal dolore per l’improvvisa perdita. Nel comune ennese il sindaco Maria Greco ha proclamato il lutto cittadino.
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