Giovane picchiato a sangue in strada

Aggredito dopo una lite scoppiata forse il giorno prima. Un automobilista lo ha accompagnato al Pronto soccorso
VASTO. Brutale misteriosa aggressione nel centro di Vasto. È giallo in città su una movimentata e violenta sequenza avvenuta in corso Mazzini. La certezza è che un giovane di 25 anni è stato percosso in modo così brutale da dover far ricorso alle cure dei medici del Pronto soccorso dell’ospedale San Pio. Altro punto certo è che sul pestaggio sono in corso indagini della polizia, ma anche i carabinieri hanno raggiunto il presidio sanitario dopo il ricovero del ferito. A confermare il fatto è la dichiarazione del dirigente del commissariato, il vicequestore Cesare Ciammaichella che tuttavia non si sbilancia. «La vicenda è coperta dal segreto istruttorio», è la telegrafica dichiarazione del funzionario. L’istruttoria, dunque, è in corso. La polizia getta acqua sul fuoco ma alcuni residenti di corso Mazzini sono molto preoccupati.
La vicenda che ha portato il giovane in ospedale è avvenuta lunedì sera poco dopo le 18. Cosa abbia originato il pestaggio non si sa. Secondo indiscrezioni si tratterebbe di una furiose lite fra familiari. L’epilogo di una scaramuccia iniziata il giorno prima. La notizia però non è confermata dalle forze dell’ordine. Il giovane sarebbe stato avvicinato, invitato a scendere da una vettura e picchiato. Gli aggressori si sarebbero quindi allontanati mentre un altro automobilista impietosito avrebbe portato il ferito al San Pio.
Il giovane ha perso molto sangue. Per qualche ora si è temuto il peggio. Il ferito è stato sottoposto ad accurati accertamenti e pare abbia ricevuto diversi punti di sutura. La polizia ha però rassicurato tutti. Nonostante i lividi e le tumefazioni la prognosi non sarebbe superiore ai sette giorni.
Resta la gravità di un pestaggio avvenuto in pieno giorno in una zona di grande traffico. Chi lo ha colpito lo ha fatto in modo spavaldo e senza temere di essere identificato.
Gli agenti hanno ascoltato le prime dichiarazioni della vittima. Probabilmente ne serviranno altre e intanto si cercano testimoni e persone informate sui fatti che possano aiutare gli investigatori a scoprire i picchiatori e il motivo dell’aggressione. Difficilmente ci saranno persone disposte a collaborare.
La gente ha paura. La città tranquilla è solo uno sbiadito ricordo. Un grande aiuto potrebbe arrivare ancora una volta dalla videosorveglianza. Nella zona in cui la vittima sarebbe stata picchiata sono accese diverse telecamere. Potrebbero essere loro a svelare il giallo.
Paola Calvano
©RIPRODUZIONE RISERVATA

