Giovane picchiato dal fratello della ragazza

20 Giugno 2015

Un amore contrastato dietro l’aggressione del 24enne in pieno centro. A caccia del terzo ragazzo

LANCIANO. C’è una storia d’amore contrastata all’origine dell’aggressione di giovedì sera in pieno centro a Lanciano. Due dei tre aggressori sono stati individuati finora e segnalati alla magistratura per aver inseguito e picchiato il fidanzato di una 19enne, poco gradito alla famiglia della ragazza. Nei giorni addietro c’era già stata una lite con il padre della giovane, mentre adesso ad agire è stato il figlio della convivente dell’uomo che, con l’aiuto di due amici, ha voluto dare una lezione al 24enne. Giovedì sera, intorno alle 19, il ragazzo era in giro per il centro di Lanciano per fatti suoi quando, in via Filzi, è stato individuato dal gruppetto che ha da subito palesato le sue intenzioni. Uno dei tre aveva in mano, in bella vista, un manganello telescopico. Da qui è iniziato l’inseguimento. Il 24enne ha provato a seminare i tre. Il pedinamento è continuato per vie parallele e trasversali a corso Trento e Trieste, fino a quando i tre, da direzioni diverse, hanno accerchiato la vittima designata nel mezzo dell’incrocio con via De Crecchio. A mostrare l’inseguimento, durato all’incirca una ventina di minuti prima dell’aggressione vera e propria, sono le immagini filmate dalle telecamere di alcuni negozi, acquisite dalla polizia che indaga sull’episodio. Una volta raggiunto l’obiettivo, il “commando punitivo” ha riempito il malcapitato di calci e pugni, mentre un terzo sferrava colpi alla testa con il manganello. Fermati da alcuni passanti, i tre si sono dileguati prima dell’arrivo delle volanti. Ma la vittima ha riconosciuto almeno due degli aggressori. Si tratta del “fratellastro” della fidanzata e di un suo amico, D.I, 26 anni, e A.C., 28, entrambi di Lanciano, che saranno denunciati per lesioni e porto abusivo d’armi. Non è escluso che la magistratura opti anche per qualche misura cautelare, vista la violenza dell’aggressione avvenuta sotto gli occhi di tantissime persone.

La polizia è al lavoro per individuare anche il terzo componente della spedizione punitiva. L’aggredito, medicato in pronto soccorso, ne avrà per sette giorni. (s.so.)

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