Giovane regista di Lanciano ucciso da un malore nel sonno

Davide Pompeo è morto a 32 anni mentre dormiva, il giovane è stato scoperto dalla madre
LANCIANO. «Ho tante idee e una miriade di progetti: alcuni di questi sono fattibili, per altri servirebbero produzioni hollywoodiane. Il mio sogno nel cassetto? Trovare subito un lavoro: sono un maledetto precario».
Immaginava il futuro tra sceneggiature, riprese e film Davide Pompeo, 31enne regista lancianese, morto la notte scorsa mentre dormiva. A scoprire il corpo, ormai esanime, la madre del regista che da alcuni anni viveva a Padova ma tornava spesso a Lanciano, città che aveva nel cuore.
Una notizia che ha subito fatto il giro della città, visto che Pompeo era noto, per la sua creatività, i suoi progetti, interessi e soprattutto per i cortometraggi. Famoso il corto "Il giorno di Sacramento", grazie anche alla partecipazione di Ray Sugar Sandro, ma soprattutto "Il Confessionale" che dal 2013 ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali. Laureato in ingegneria informatica aveva una passione innata per la settima arte.
Fin da ragazzino scriveva e girava cortometraggi, in cui raccontava esperienze personali e della vita di tutti i giorni. «Mi diverto a mettere in discussione i luoghi comuni» disse in una intervista il regista «cercando di fornire stimoli di riflessione. Spesso mi capita di pensare a quello che farebbero persone normali alla prese con situazioni più grandi di loro. Per quanto riguarda "Il confessionale" sono sempre stato un appassionato della seconda guerra mondiale, anche perché la mia città, Lanciano, è medaglia d'oro al valor militare. In quel periodo era ben chiara la distinzione tra il bene e il male: i nazisti erano cattivi, si sa. Ma cosa succede se un ufficiale nazista va da un prete a confessarsi? E' giusto assolverlo? Da questa semplice idea ho sviluppato la storia del mio corto». Che ha fatto incetta di premi nazionali e internazionali. Il corto (10 minuti e 32 secondi), un omaggio alla Resistenza abruzzese durante la seconda guerra mondiale, ha vinto il concorso nazionale "InContatto" (progetto per lo sviluppo della creatività giovanile realizzato da Cineama.it), è stato premiato come miglior film straniero all'International Short Film Festival in India e menzionato tra le migliori produzioni in altri festival in Gran Bretagna, Spagna, Estonia, Argentina, Montenegro, Malta, Iran. Il corto è stato pubblicato anche su youtube.
«Davide aveva tanti progetti invece è lì che dorme» dicono in lacrime alcuni amici «aveva tanti premi da vincere. Una grande creatività strappata alla vita troppo presto. Non ha avuto il tempo di farci ancora emozionare». Il regista lascia la madre Patrizia, il padre, Arsenio, direttore del reparto di Medicina dell'ospedale Renzetti, il fratello Gianpaolo, la fidanzata Valeria.


