Giovane studentessa si laurea a porte chiuse

Fossacesia. La ventiduenne Marianna De Simone discute la tesi a Tor Vergata senza i familiari accanto
FOSSACESIA . Marianna De Simone è diventata dottoressa in Infermieristica all’Università degli studi di Roma Tor Vergata con la discussione della tesi avvenuta a porte chiuse per via dell’emergenza coronavirus. La ventiduenne fossacesiana ha incentrato la sua tesi sulla “comunicazione e l'interazione dell'infermiere nel progetto riabilitativo per la persona tracheostomizzata”.
Per lei niente corona d’alloro e niente brindisi augurale con lo spumante, ma solo un piccolo bouquet donato da una sua amica universitaria. «Da una parte sono felice», ha detto la neo dottoressa, «ma dall'altra sono anche un pò rammaricata per come è andata questa giornata. Sono contenta di aver concluso questo percorso durato tre anni e sono fiera ed orgogliosa di essere diventata un'infermiera, una professione che fino a pochi giorni fa veniva ancora derisa o denigrata, ma oggi più che mai tutti quanti hanno iniziato a capire quanto amore, passione e coraggio ci mettiamo in questo lavoro. Sono un pò triste perché non ho avuto la possibilità di poter festeggiare il giorno più bello della mia carriera con tutta la mia famiglia ed i miei amici che mi hanno sempre incoraggiata». Ci sono delle sensazioni che avrebbe voluto provare in quei momenti: «La cosa che più mi è mancata è stato l'affetto, sentire quel calore che solo dei genitori che sono fieri della propria figlia riescono a trasmettere, perché so quanto è stato difficile per loro in questi tre anni riuscire a mantenermi nella capitale per poter vedere realizzati i miei progetti. Mi è mancato il momento tanto atteso nell'indossare la corona che non avevo perché avrebbe dovuto portarla mia madre e che poi mi sono fatta prestare solo per la gioia di avere per ricordo una foto di questa giornata».
I festeggiamenti per Marianna, per mamma Carmela, papà Luigi, i fratelli Pierino e Daniele, nonna Maria, e tutti i suoi cari, sono per il momento rinviati. «Appena si calmeranno le acque», conclude Marianna, «anche l'università metterà a disposizione una giornata solo per noi laureandi dove ripercorreranno il momento della proclamazione e del giuramento dell'infermiere con tutti gli amici e parenti».
Linda Caravaggio
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